La Fiorentina in crisi: 3 punti nelle ultime quattro gare in campionato

È tutta questione di mira: appena 2 gol all’attivo e 7 al passivo. Brusca frenata per Italiano: a rischio la qualificazione europea.
La Fiorentina in crisi: 3 punti nelle ultime quattro gare in campionato© LAPRESSE
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Tre punti nelle ultime quattro partite di campionato, con appena due gol all’attivo e sette al passivo: i numeri sono freddi, ma raccontano che la Fiorentina non riesce più a trovare la via della porta avversaria. Eppure, non dicono perché non la trova e la risposta è semplice e complicata insieme: questione di mira, cioè di quella concretezza che tante volte Vincenzo Italiano ha indicato essere la causa principale dei mancati risultati in più di una gara.

Media gol al ribasso

Siccome il difetto si è acuito nel momento in cui la stagione va a trasformare sogni e speranze in obiettivi raggiunti o delusioni più o meno cocenti, il danno è maggiore. Questione di mira, si diceva. Se una cosa non è mai venuta meno alla Fiorentina questa è la capacità di produrre azioni offensive e di creare occasioni da rete, però con un’incisività che via via è andata scemando e la media gol sta lì a dimostrarlo, implacabile e inconfutabile: 1,79 nel girone d’andata con 34 gol in 19 partite, 1,25 nel girone di ritorno con 20 gol in 16 partite (6 gol rifilati tutti insieme al Genoa nell’ultima partita di Vlahovic in maglia viola).

Due su cinquantasei

Ma appunto sono le ultime quattro (prima di Fiorentina-Venezia 1-0 c’era stata Napoli-Fiorentina 2-3) ad aver sollevato il problema del gol oltre al rallentamento in classifica che sta mettendo a rischio la qualificazione europea per il 2022-23. In questo intervallo di tempo la disamina è netta: se i numeri relativi alla partita di domenica pomeriggio a San Siro testimoniano un dominio non così marcato della capolista rossonera nelle conclusioni (13 del Milan, 8 della Fiorentina, ma 2 per entrambi verso la porta e, nel complesso, sono state 9 contro 8 le potenziali occasioni da gol), allargando il conto alle quattro gare in cui la squadra viola ne ha perse tre di fila contro Salernitana, Udinese e Milan, emerge un “allarmante” ed eloquente 2 su 56 di stampo cestistico. Cioè, alla Fiorentina ci sono voluti 56 tiri tentati per segnare due reti.

Cercasi gol davanti

Questione di mira che non può non prescindere dal contributo degli attaccanti, mentre più che apprezzabile è stato quello di difensori e centrocampisti (20 gol totali alla causa) con Biraghi 4 gol e Torreira 5 (capocannoniere attuale della Fiorentina e l’altro ieri 100 presenze in Serie A) sugli scudi: nello specifico, dei due centravanti che si sono alternati e dei cinque esterni del reparto offensivo, anche loro spesso avvicendati e considerati attaccanti con tutti i crismi da Italiano e quindi depositari del compito di fare gol. Nel riepilogo, invece, questi sono i numeri di nuovo esplicativi: 5 gol in due hanno segnato Piatek (3) e Cabral (2), e 12 complessivamente i cinque esterni (dai 4 di Gonzalez ai 3 di Saponara e Sottil per finire al gol a testa di Callejon e Ikoné). Adesso c’è un mini, mini campionato di appena tre gare - ma decisivo - per scrivere altri numeri.

Insulti social

Il dopo Milan è stato turbato in casa viola anche da un episodio che ha visto suo malgrado protagonista Lorenzo Venuti: Augusta Iezzi, compagna del difensore della Fiorentina, ha denunciato attraverso il proprio profilo Instagram i messaggi vergognosi e gli insulti pesantissimi rivolti a lei e a Lorenzo. Parole inqualificabili, misere, che hanno provocato lo sdegno sempre via social dei diretti interessati e della Fiorentina, che in un comunicato ha espresso vicinanza a Lorenzo e Augusta, annunciando di essere al loro fianco «in ogni iniziativa possibile affinché gli autori di gesti così ignobili possano essere prontamente individuati e puniti».

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