Firenze, il caos non si placa: indaga la procura

Gli 007 federali vogliono vederci chiaro sui fatti del dopo gara, il sindaco Nardella e la società: “Accuse gratuite”
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Ilaria Masini
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FIRENZE - La Procura federale vuole andare fino in fondo e ha aperto un fascicolo per chiarire i fatti accaduti al termine di Fiorentina-Inter e che riguarderebbero i dirigenti dei due club. Un atto dovuto per accertare ogni episodio. Saranno dunque ascoltati i tesserati che potrebbero essere stati coinvolti nei fatti filtrati subito dopo la vittoria nerazzurra al Franchi e poi riportati dai mezzi di stampa. Dalle aggressioni verbali fino ai presunti pugni sulla porta nella zona degli spogliatoi. Comportamenti sempre smentiti dalla Fiorentina anche attraverso un comunicato, in cui fra l’altro venivano chieste le scuse da parte del presidente Zhang. Ad ora non si registrano invece note ufficiali pubbliche da parte dell’Inter. Intanto nel referto del giudice sportivo, che è stato emesso nella giornata di ieri, non è stato mosso alcun rilievo e non è stato accennato in alcun modo a tali episodi. Il Giudice sportivo ha aspettato inoltre di visionare le immagini girate dalla sala G.O.S. dello stadio (il gruppo operativo sicurezza) prima di pubblicare il referto.

Lato tifosi

Per quanto riguarda gli episodi accaduti sugli spalti, gli ispettori della Procura non hanno ravvisato i fatti perché troppo lontani dalla loro posizione, ma le indagini della Questura di Firenze stanno andando avanti. E dopo che è già stato emesso un Daspo per tre anni nei confronti di un tifoso viola, la Digos sta visionando altre immagini del circuito interno per capire se ci siano ulteriori responsabilità da parte di altri sostenitori della Fiorentina. In particolare un uomo che avrebbe colpito con un pugno un interista così come un altro che ha urlato “buttalo di sotto” nei confronti del tifoso nerazzurro che indossava la maglia 32 di Dimarco. In questo caso verrà forse valutata, e subito alleggerita, la responsabilità oggettiva del club viola che si è subito adoperato per individuare i responsabili.

Commisso

Intanto la Fiorentina rende noto che “il Presidente dell’Inter Steven Zhang ha parlato dopo la partita con il d.g. viola Barone e che il presidente nerazzurro ha chiarito che né lui, né altri dirigenti della sua società hanno mai riferito, in nessuna circostanza e a nessun interlocutore, quanto riportato da alcune testate giornalistiche nella serata di sabato, dopo la partita, ossia presunte azioni aggressive e intimidatorie commesse dal Presidente Rocco Commisso nella zona dello spogliatoio della squadra ospite, fatti mai avvenuti. La Fiorentina ha preso atto delle parole del Presidente Steven Zhang e intende sottolineare come, evidentemente, alcuni rappresentanti della stampa non esitino a mettere in cattiva luce il Presidente Rocco Commisso".

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Ora basta

È tornato a parlare del finale di gara di Fiorentina-Inter pure il sindaco di Firenze, Dario Nardella che, commentando le accuse rivolte a Firenze dopo i casi di violenza, ha detto: “Non mi sono mai tirato indietro nel condannare qualunque episodio di violenza negli stadi, ma non se ne può più di queste accuse sempre rivolte a Firenze, se pensiamo che esista un caso Firenze o siamo noi il problema stiamo raccontando una grande bufala, bisogna dire basta a questo attacco concentrico contro Firenze, parlerò pure con i presidenti di Lega e Figc, Casini e Gravina”.


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