Kouame fa rifiorire la Viola. Atalanta, se ti accontenti perdi

Primi venti minuti perfetti della Dea che poi, però, subisce il ritorno di un'irriducibile Fiorentina e cade due volte. Lookman raddrizza la gara dei bergamaschi, paghi del 2-2, ma il rimpallo di Adopo è micidiale e l'ivoriano non perdona
Kouame fa rifiorire la Viola. Atalanta, se ti accontenti perdi© LAPRESSE
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Xavier Jacobelli

La vittoria è stata inseguita e conquistata sino all'ultimo dalla Fiorentina nella stessa misura in cui l'Atalanta, raggiunto il 2-2, non ha più saputo dare fastidio alla Viola, rifiorita grazie al guizzo di Kouame, lesto ad approfittare del micidiale rimpallo che ha tradito Adopo. E pensare che I venti minuti iniziali della Dea, sublimati dal primo gol di Koopmeiners in questo campionato, sono stati tatticamente perfetti, tanto che la squadra di Gasperini sembrava in assoluto controllo della partita. La Fiorentina ha avuto il merito di rialzarsi, riorganizzando la propria manovra e ribaltando la partita prima dell'intervallo con l'implacabile gol dell'ex Bonaventura e la testata di Martinez Quarta. Nella ripresa, riequilibrato l'incontro grazie a Lookman, sul 2-2 l'Atalanta ha commesso l'errore di ritenersi appagata e la sua inerzia è stata meritatamente punita dagli avversari che volevano vincere e hanno vinto, mostrando di avere più fame e più birra in corpo. I cambi di Italiano sono stati decisivi, a nulla sono serviti quelli di Gasperini il quale, rispetto al successo casalingo sul Monza, ha registrato un nuovo passo indietro della sua squadra in trasferta. Due sconfitte (Frosinone e Firenze) in tre gare esterne suonano già campanello d'allarme per i nerazzurri che sembrano avere invertito le tendenze dell'ultima stagione, quando giocavano benissimo lontano da Bergamo e perdevano troppi punti al Gewiss Stadium. Scamacca, condizionato da una fastidiosa tallonite, ha giocato part time; Adopo ha sostituito Koopmeiners nella ripresa, però, con tutto il rispetto per l'ex granata che ha caratteristiche fisiche e tecniche diverse dall'olandese, il neoacquisto non può esserne evidentemente il clone. Nelle file viola, elogiata la compattezza del gruppo che ha cancellato le sberle di San Siro, rimediate prima della sosta al cospetto dell'Inter (ma si è visto nel derby quale corazzata sia la squadra di Inzaghi), menzione speciale per Nico Gonzales. L'argentino è stato ammirevole e stoico, considerati in 135 minuti giocati con la Nazionale nelle due eliminatorie mondiali, le trasvolate intercontinentali e, soprattutto, la gara di La Paz, disputata ai 3.500 metri di altitudine della capitale boliviana. Ciononostante, Gonzalez è risultato fra i migliori in campo dov'è rimasto per un'ora, sino a quando il fiato l'ha sorretto, mostrando a tutti che cosa sia la garra e che cosa voglia dire la maglia sudata sempre. "Dobbiamo scoprire che anima abbiamo", ha osservato Gasperini dopo la sconfitta. La Fiorentina ce l'ha, l'Atalanta lontano da Bergamo ancora no.


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