Fiorentina, con Belotti più peso in attacco: Italiano ringrazia

Un vero finalizzatore: così il tecnico ha trovato la risposta che cercava. L’ex Roma si è già ambientato
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Francesco Gensini
FIRENZE - È un’onda bella alta quella che Andrea Belotti ha sollevato con il suo arrivo a Firenze e che tutto l’ambiente viola si augura possa essere soprattutto lunga, magari già domani a Bologna contro un avversario che in casa ha conquistato 29 punti in dodici partite e insomma alla Fiorentina si prospetta un compito impegnativo, al limite dell’impresa. Ma con Belotti. E non inganni né sorprenda che tutto questo si dica per un attaccante che ha giocato appena 117 minuti insieme a Biraghi e compagni e segnato un solo gol. Solo si fa per dire, considerando quanto era ed è stringente l’esigenza per Vincenzo Italiano di avere un finalizzatore che riesca a concretizzare il gioco, le occasioni, la superiorità territoriale, come tante volte in precedenza non era accaduto a discapito dei risultati. 

Funky Gallo, il suo debutto con gol

Ed è stato più il modo che il peso (che ce l’ha avuto comunque) con cui il “Gallo” ha fatto centro con il Frosinone a produrre l’onda di cui sopra e a far credere che, forse, la Fiorentina il centravanti tanto atteso e tanto cercato fin dalla partenza di Vlahovic con destinazione Juventus, adesso ce l’ha almeno fino a giugno per rincorrere i ben tre obiettivi in essere. Un tiro (il primo) cercato e un gol trovato, ecco il modo. Ricordando che a Lecce gol non era stato per via della traversa, ci sono più motivi per cui Italiano da domenica pomeriggio sia fiducioso pensando a quello che può succedere là davanti. Perché poi ci va messa insieme un'altra cosa non meno importante e significativa: Belotti ha tutto (compresa la spinta caratteriale altrettanto immediatamente decantata dall’allenatore viola) per essere davvero lo zenit offensivo, interrompendo la catena dell’alternanza ad esempio tra Beltran e Nzola che molti problemi di rendimento se li è portati dietro, un po’ come nella scorsa stagione tra Cabral e Jovic. 

Con Belotti benefici per tutti

Puntando sul “Gallo”, Italiano dà un’indicazione specifica al resto della squadra sotto il profilo dell’identità e del gioco, questo che adesso si svilupperà in maniera quasi univoca e in funzione delle caratteristiche del centravanti ex Roma. Non ora di quelle di uno e ora dell’altro. Ciò non significa che Beltran e Nzola (al quale più che mai è richiesto uno scatto mentale per non finire ai margini) saranno accantonati, anzi, e lo si è visto nel caso proprio dell’argentino che il tecnico siciliano ha riproposto l’altro ieri nella versione da trequartista alle spalle di Belotti. Una soluzione che lo stesso Italiano ha definito capace di dare «più libertà a Beltran sottraendolo alla marcatura di avversari fisicamente più strutturati». Ma non solo l’ex River per quella posizione: c’è Bonaventura che ne detiene la primogenitura e poi il discorso riguarda tutti gli esterni di ruolo (Ikoné che si produce nell’assist per Belotti forse non è un caso), Gonzalez in primis che ha le qualità per giocare su tutto il fronte d’attacco. Nico e gli altri sanno di avere un riferimento preciso, un riferimento che conosce la via della porta avversaria. Un “Gallo” di riferimento. 


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