Vanoli si presenta: "Fiorentina, sarà una sfida difficile ma non ho paura. Ci serve..."
"Forse era destino che accettassi questa sfida. Queste sfide mi motivano: non ho paura". Si presenta così Paolo Vanoli, l'allenatore scelto per risollevare la Fiorentina da una situazione drammatica, che la vede all'ultimo posto in classifica con solo 5 punti raccolti dopo undici giornate di campionato. Il debutto del nuovo tecnico è già arrivato nel 2-2 contro il Genoa di De Rossi, ma solo ora c'è stato tempo per la sua presentazione ufficiale in conferenza stampa insieme al nuovo direttore tecnico Roberto Goretti.
Vanoli si presenta: "Sarà difficile, andiamo avanti a piccoli passi con umiltà"
"Ho accettato la sfida perché so cosa è Firenze e perché questa società negli anni ha realizzato una grande crescita - le prime parole del tecnico al Viola Park -. Sarà una strada difficile e serviranno tempo, sacrificio e grande lavoro per uscire da questa situazione in classifica. Mercato? Se iniziamo a parlarne ora non ne usciamo più. Siamo ultimi in classifica, pensiamo alla prossima partita che è molto difficile". Sul suo piano per risollevare la Fiorentina, Vanoli risponde: "Il campionato è un obiettivo, la coppa sarà un obiettivo diverso. L'errore è pensare cosa dobbiamo fare: pensiamo solo partita dopo partita, piccoli passi. Diamoci piccoli traguardi. Ai ragazzi ho detto 'siamo qua sotto'. Una piccola risposta l'ho avuta a Genova. Le squadre che hanno vinto avevano l'umiltà del vincente, non l'arroganza. Per uscire da queste situazioni ci vuole grande lucidità. Inutile continuare a guardare indietro, guardiamo solo avanti, ma non troppo avanti. Dobbiamo dare qualcosa anche al nostro presidente e ai tifosi".
Goretti: "Seguiremo Vanoli ogni giorno. Mercato? Ci dobbiamo allenare"
Con lui il nuovo direttore tecnico Roberto Goretti: "Seguiremo Vanoli giorno per giorno per metterlo nelle migliori condizioni possibili per vincere la sfida che ha accettato. Faremo di tutto perché questa situazione possa evolvere al meglio. Mercato? Non mi va oggi di dire se c'è già qualche idea di mercato oppure no. Ho detto che ci dobbiamo allenare, il calciatore è un atleta. Io parlo con i giocatori, sanno qual è il mio modo di pensare e la mentalità che mi piacerebbe avessero tutti dentro il Viola Park per migliorarsi. Abbiamo uno staff che vigila sui numeri e sui dati degli allenamenti e delle partite. Quello che è stato fatto è nella media. A me piacciono facce scavate, il peso antico dei calciatori, vedere voglia di migliorarsi. Non mi piace vedere i giocatori che si piegano sulle ginocchia alla mezzora del primo tempo. Rompo le scatole a tutti. Se un calciatore sente che manca qualcosa deve essere responsabile e pensare ad allenarsi, fisicamente, mentalmente e tatticamente. Spero che questa mentalità cresca nel nostro club".