Commisso: "Non possiamo permettere che la Fiorentina vada giù" 

Il presidente viola senza filtri: "Vanoli l'ultimo dei responsabili. Ci siamo attivati con le autorità per perseguire chi ha minacciato i giocatori"
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Mi manca il contatto con la squadra, con le persone che lavorano lì ogni giorno, ma sono sempre aggiornato. Amareggiato di non poter essere a Firenze, ma al momento non riuscirei a fare un volo così lungo”. Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, intervistato da La Nazione, ha parlato del momento della squadra viola, in primo luogo smentendo le voci di un'eventuale cessione: "Queste voci non fanno altro che destabilizzare ulteriormente l’ambiente. Tutte le aziende attraversano momenti di difficoltà: la lungimiranza di chi guida una società sta nel trarre insegnamento dai momenti bui per poter uscirne più forti. Io non ho mai mollato, a maggior ragione non lo farò adessoLa società è gestita da persone in cui ho piena fiducia. Il direttore generale Ferrari è il nostro principale punto di riferimento a Firenze. Il ds Goretti, promosso internamente, come faccio sempre con le persone che mi dimostrano qualità. Angeloni si occupa del settore giovanile con ottimi risultati. Senza dimenticare le donne che quest’anno ci stanno facendo divertire. Poi è chiaro, a fine stagione andrà valutato il lavoro di tutti”.

Commisso: "Siamo tutti responsabili"

Adesso in casa Fiorentina l'importante è concentrarsi sul presente. Commisso è chiaro: "Viviamo una situazione difficile e dobbiamo uscirne in ogni modo, non possiamo permettere che la Fiorentina vada giù. Siamo tutti responsabili e tutti devono sentirsi responsabili. I calciatori devono capire che anche loro sono responsabili". Quindi il presidente ha parlato di cosa ha portato all'esonero di Pioli: “Eravamo partiti per poter migliorare quanto ottenuto la scorsa stagione. Un mercato importante, nelle cifre. Pioli lo abbiamo cercato e lui voleva tornare a Firenze dopo l’esperienza in Arabia, con la volontà di intraprendere un percorso lungo. Purtroppo qualcosa non ha funzionato". Mentre su Vanoli: "Ha la mia massima fiducia, è l’ultimo responsabile di questa situazione. Paolo ha rinunciato al contratto che aveva con il Torino per venire a Firenze, accettandone uno solo fino a giugno".

Commisso: "Ci siamo attivati per perseguire chi ha minacciato i giocatori"

Una delle tematiche più calde a Firenze riguarda lo stadio Franchi: "La situazione ci sta penalizzando. I tempi si stanno allungando: giocare con metà dei nostri tifosi è un danno per tutti. Il club rimane in costante contatto con il comune e con la sindaca Sara Funaro, che sta facendo di tutto per migliorare una situazione che era partita malissimo". Quindi, Commisso si è concentrato sui tifosi: "Dobbiamo solo chiedere scusa. Avevamo chiesto ai tifosi di seguirci in massa, anche in trasferta. Si sono presentati in quattromila a Reggio Emilia e noi non abbiamo risposto come dovevamo. Non parlo di chi ha minacciato i nostri giocatori: certi soggetti non possono definirsi tifosi. Come club ci siamo subito attivati con le autorità per perseguire chi si macchia di questi atti vergognosi e indegni”.

 


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