Vanoli: "Dobbiamo guardare al concreto. Kean ha pagato la delusione in Nazionale"
La Fiorentina di Paolo Vanoli batte a domicilio l'Hellas Verona, grazie al gol partita di Nicolò Fagioli, e vola a quota 32, portandosi temporaneamente al quindicesimo posto in classifica. Al termine dei 90 minuti, è stato tempo di analisi anche per il tecnico viola, che conquista una vittoria importantissima in chiave salvezza.
Vanoli dopo Verona-Fiorentina: "Mettere da parte l'estetica e guardare al concreto"
Così Paolo Vanoli ai microfoni di DAZN nel dopo gara di Verona-Fiorentina, terminata sul punteggio di 1-0 in favore dell'undici viola: "Non deve tranquillizzare però oggi abbiamo fatto un passo importante, anche se nell'ultimo mese abbiamo fatto prestazioni importanti e altre meno buone, ma a volte devi mettere da parte l'estetica e guardare al concreto. Faccio i complimenti al Verona, ma devi pensare al concreto, cercando di arrivare alla salvezza attraverso il gioco. Dobbiamo ricaricare le pile e capire che abbiamo anche la Conference, perché abbiamo una partita importantissima".
Vanoli su Kean: "Ha pagato la delusione in Nazionale. Si porta dietro un problema alla tibia"
Prestazione negativa di Moise Kean, reduce dalla cocente sconfitta ai calci di rigore con la maglia della Nazionale e alle prese con un problema fisico che continua a dargli noia: "Sicuramente, quello che abbiamo percepito è stata la delusione di uscire dal terzo Mondiale - ha ribadito Vanoli -. Ci sono anche ragazzi che hanno accusato questo aspetto, però il calciatore deve anche saper alzare la testa e reagire. Come tutto il calcio italiano, deve saper trovare la soluzione e andare avanti. Moise penso abbia pagato questa delusione, piuttosto che l'aspetto fisico. È stata difficile da preparare durante tutta la settimana, tra infortunati che pensavamo di recuperare e altri che non erano al meglio che avevamo in panchina. Nazionali che sono rientrati un po' all'ultimo come Pongracic, non è facile switchare come dico io. Kean ha questo problema alla tibia e ogni volta che prende un colpo fa fatica a correre e se lo porta dietro. Cerchiamo di tenerlo in condizione e di potergli far passare il dolore, perché abbiamo ancora otto partite e la Conference".