De Rossi amarcord Capello, quella lezione alla Roma che vale anche al Genoa: "L'ultima giornata prima degli Europei..."© LaPresse

De Rossi amarcord Capello, quella lezione alla Roma che vale anche al Genoa: "L'ultima giornata prima degli Europei..."

Le dichiarazioni dell'allenatore nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Fiorentina: ecco cosa ha detto
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Il Genoa può finalmente giocare senza pressione. Con la sconfitta della Cremonese contro la Lazio nella scorsa giornata, i rossoblù hanno potuto festeggiare l'artimetica salvezza in Serie A, tutt'altro che scontata dopo una primissima parte di stagione in fondo alla classifica. De Rossi è riuscito a cambiare le cose e a trascinare la squadra verso l'obiettivo. Ora le ultime tre partite di campionato da vivere in vista della prossima stagione. La prima a Firenze: "Mettiamo tutto nel minestrone degli stimoli perché di certo non fa male", ha affermato nella conferenza stampa alla vigilia della sfida. "Sarà bello provare a vincere anche se sarà importante provarci l'anno prossimo. Sarà una cosa in più da ricordare ai miei giocatori ma questo genere di cose devono diventare di contorno. Perché dobbiamo fare la nostra partita sempre e così la prestazione, per noi e per la nostra crescita".

De Rossi e l'aneddoto con Capello

Proprio a proposito di stimoli, De Rossi ha voluto ricordare un aneddoto con Fabio Capello ai tempi della Roma"Ricordo una lezione importante che mi impartì Capello. Era l'ultima giornata, avevo la pubalgia e c'erano poi gli Europei così gli dissi che se fosse stata la gara della vita ci sarei stato ma così avrei preferito riposare e lui mi rispose che non era la gara della vita ma la gara della Roma. Mi sentii umiliato". Una mentalità che ha poi riportato anche al Genoa: "Non ho timore, dovreste vedere come si arrabbiamo anche solo quando perdono in allenamento e poi come si può non avere uno stimolo in Serie A dove ci guardano tutti".

De Rossi racconta la salvezza del Genoa

Tornando alla salvezza raggiunto con il Genoa: "Siamo salvi da tanto tempo secondo me, ma confesso che quando è finita Cremonese-Lazio ho pensato 'è successo veramente'. È bello. Io alleno da poco e vivo per raggiungere i miei obiettivi. È stato bello il giro di telefonate tra noi dello staff. Poi la telefonata con Diego [Lopez, chief of football del Genoa]. Tutto molto piacevole e all'insegna della condivisione". Infine qualche indicazione sulle scelte tecniche: "Giocherà Zatterstrom dall'inizio e poi forse qualcun altro ma il mio desiderio è quello di non mettere troppi giocatori che non hanno giocato assieme, fare troppi cambi sarebbe un errore. Assenti? Messias ha finito la stagione e Norton-Cuffy ancora non riesce ad andare senza provare fastidio muscolare. Baldanzi sta bene ma non vorrei portarlo perché vorrei dargli più minuti nella gambe, lo voglio al cento per cento per quando rientrerà".


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