Pagina 3 | De Rossi scherza sul suo futuro al Genoa: "Rimarrò a Roma, tanto non ho fretta di andare in vacanza"

Le parole dell'allenatore dei rossoblù alla vigilia della sfida in trasferta contro il Lecce: ecco cosa ha detto

Ultima conferenza stampa pre partita di questa stagione per Daniele De Rossi. Nell'ultima giornata del campionato di Serie A, il Genoa affronta il Lecce al Via del Mare. Salentini che si giocano la permanenza in Serie A all'ultima giornata: "lo voglio una prestazione non per causare la retrocessione di nessuno", ha affermato De Rossi nella conferenza stampa alla vigilia della partita. "Le retrocessioni penso siano una causa di un percorso lungo 38 giornate. Andremo con grande rispetto del campionato, e quando dico così lo dico per rispetto della Cremonese e del Lecce. Sappiamo cosa si prova quando si sta in bilico fra una grande gioia e una grande delusione. Andremo lì a fare una grande partita senza pensare al fatto che loro sono 'disperati', ma come lo eravamo noi. Non guarderò nemmeno i rapporti, che sono forti, che ci sono fra me e alcuni del Lecce. Non faremo una scampagnata di fine anno e metteremo in campo una formazione seria e competitiva e poi quello che sarà il verdetto finale". Sulle scelte in porta: "Bijlow sta bene ma giocherà Leali. Justin ha recuperato dai suoi problemi, è una scelta tecnica e di rispetto nei confronti di Nicola". 

Le parole di De Rossi

De Rossi ha poi risposto anche a una domanda sul suo futuro: "Paradossalmente ci siamo salvati troppo presto. Idealmente a sei-sette giornate dalla fine e questa cosa vi ha scatenato. Quello che faremo noi è quello che faranno altri allenatori di altre società. Mercoledì ci rivedremo, staremo insieme e vedremo. Non ho fretta di andare in vacanza, rimarrò a Roma e ci sarà modo e maniera di programmare. Lo abbiamo fatto anche quando sembravo con la valigia pronta". Chi è certo di rimanere al Genoa è Colombo, riscattato dal Milan pochi giorni fa: "È un riscatto importante ad una cifra importante. E' un attaccante che chiunque avrebbe voluto prendere al posto nostro. Il primo tassello è un obbligo, ma ci vede tutti d'accordo nel puntare su di lui. E' un giocatore importante che crescerà moltissimo anche l'anno prossimo".


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De Rossi: "Salvezza non facile, ma è solo l'antipasto"

De Rossi ha poi tracciato un bilancio del percorso: "Ora lo dico felice di quello che abbiamo ottenuto. Sembra che ci sia stata la sensazione che fosse stato tutto facile ma abbiamo avuto anche momenti di scoramento. Pensavo fosse difficile ma dal primo giorno ho detto al mio staff che questa opportunità che stava nascendo era quella giusta per le caratteristiche dei giocatori e perché conoscevo quelle della tifoseria. Sapevo che questo mix poteva far esplodere tutto. Non abbiamo fatto 100 punti ma ne abbiamo fatto tanti. Voglio pensare sia solo l'antipasto. Abbiamo aperto le porte a tutti, i ragazzi che già c'erano sono diventati come la nostra famiglia. Poi c'è da ringraziare i giocatori, la società che ci ha dato l'opportunità e qualcuno che ci ha dato cinque sei punti i più che sono i tifosi del Genoa". 

"A Coverciano ero uno studente dell'ultimo banco"

In questi giorni, il centro sportivo del Genoa ha anche aperto le porte ai corsisti di Coverciano: "È stato un piacere, sono persone con cui ho condiviso tanti anni. Ero uno studente dell'ultimo banco, uno che si annoia facile, ma ho vissuto delle emozioni incredibili nella condivisione sia con i compagni di corso sia con i professori. Non ho dato consigli, ho solo cercato di aprirmi il più possibile per condividere la nostra metodologia. Quando ho fatto i corsi ho incontrato due tipologie di allenatori: uno che si apriva come De Zerbi, o quelli un po' più paurosi come se qualche segreto venisse rivelato. lo sono per la prima parrocchia perché quando fai venire gente a casa tua devi essere sempre ospitale".


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"Vitinha interpreta il calcio come lo interpretavo io"

De Rossi ha anche risposto a una domanda su Vitinha, che finalmente è riuscito a sbocciare a Marassi: "È un terzino che per sbaglio ha la numero 9 [ride, ndr]. È un giocatore tra quelli che più di tutti ha rappresentato questa corsa da quando siamo arrivati. Non si è mai fermato. La prima partita, durante il discorso pre gara, aveva già gli occhi spiritati e ha finito l'ultima partita, dove per noi non contava il risultato, che era distrutto con i crampi. Dobbiamo capire bene come farlo rendere al massimo ma, come gruppo e in campo, abbiamo un giocatore che interpreta il calcio come lo interpretavo io". 

De Rossi: "Non mi piacciono le secondo squadre, li manderei in C dove sono meno coccolati"

Infine un passaggio sui ragazzi della Primavera: "Domani ce ne saranno diversi. In ritiro non lo so perché poi dipende da che percorso vogliamo fare a questi giocatori. Questa settimana abbiamo avuto giocatori che hanno fatto la Serie C e devi valutare se dopo questo anno possono stare con te sei mesi o darli in prestito. I Primavera io li manderei subito a giocare con i grandi ma di questo ne parlerò con Lopez e Scala. Non mi piacciono le seconde squadre, io li manderei a fare il girone C della Serie C dove vivono il calcio vero e sono meno 'coccolati'. Per me i ragazzi devono andare a giocare ma devi essere convinto che giochino. Anche la Serie D per un giovane è meglio che un altro anno in Primavera".


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"Vitinha interpreta il calcio come lo interpretavo io"

De Rossi ha anche risposto a una domanda su Vitinha, che finalmente è riuscito a sbocciare a Marassi: "È un terzino che per sbaglio ha la numero 9 [ride, ndr]. È un giocatore tra quelli che più di tutti ha rappresentato questa corsa da quando siamo arrivati. Non si è mai fermato. La prima partita, durante il discorso pre gara, aveva già gli occhi spiritati e ha finito l'ultima partita, dove per noi non contava il risultato, che era distrutto con i crampi. Dobbiamo capire bene come farlo rendere al massimo ma, come gruppo e in campo, abbiamo un giocatore che interpreta il calcio come lo interpretavo io". 

De Rossi: "Non mi piacciono le secondo squadre, li manderei in C dove sono meno coccolati"

Infine un passaggio sui ragazzi della Primavera: "Domani ce ne saranno diversi. In ritiro non lo so perché poi dipende da che percorso vogliamo fare a questi giocatori. Questa settimana abbiamo avuto giocatori che hanno fatto la Serie C e devi valutare se dopo questo anno possono stare con te sei mesi o darli in prestito. I Primavera io li manderei subito a giocare con i grandi ma di questo ne parlerò con Lopez e Scala. Non mi piacciono le seconde squadre, io li manderei a fare il girone C della Serie C dove vivono il calcio vero e sono meno 'coccolati'. Per me i ragazzi devono andare a giocare ma devi essere convinto che giochino. Anche la Serie D per un giovane è meglio che un altro anno in Primavera".


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