Conte-Inter, ora serve lo scudetto

La parola d'ordine della società è non perdere la calma e concentrarsi sul campionato: serve un finale di 2020 importante, magari con 4 vittorie, per cancellare l'amarezza dell'uscita dall'Europa. Ma ora l'unico modo per confermare la crescita rispetto alla scorsa stagione è vincere lo scudetto o almeno alzare la Coppa Italia.
Conte-Inter, ora serve lo scudetto© ANSA
Andrea Ramazzotti
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INVIATO AD APPIANO - Il giorno dopo l'amarezza resta grande. Forse superiore a quella che si leggeva a caldo sui volti dei giocatori ieri sera. Perché alla Pinetina tutti hanno preso coscienza del fatto che, nonostante il Real Madrid abbia recitato a pieno la sua parte vincendo, è stata l'Inter a mancare clamorosamente sul più bello. Come era già successo, all'ultima giornata della fase a gironi, anche nelle ultime due stagioni. Stavolta, però, il tonfo fa ancora più male perché la finale di Europa League raggiunta lo scorso agosto aveva fatto immaginare una crescita internazionale e una maggiore personalità da parte della squadra che invece, ancora una volta, si è sciolta sul più bello, senza che nessuno la trascinasse.


LA SOCIETA': CALMA... Stamani ad Appiano Gentile ci sono tutti i dirigenti perché il momento è delicato ed è necessario stare vicini al gruppo. La parola d'ordine della società è non perdere la calma e concentrarsi sul campionato: serve un finale di 2020 importante, magari con 4 vittorie, per cancellare l'amarezza dell'uscita dall'Europa. Adesso l'unico modo per confermare la crescita rispetto alla scorsa stagione è vincere lo scudetto o almeno alzare la Coppa Italia. Non ci sono altre vie. Lo sa anche Conte che ieri sera a Sky ha tradito grande nervosismo, rispondendo male (anzi non rispondendo) alle domande di Capello. La panchina del tecnico di Lecce non è in bilico, ma adesso serve una svolta in campionato per chiudere l'anno solare bene e provare a lasciarsi alle spalle un'eliminazione, sia dalla Champions sia dall'Europa League, che rischia di condizionare tutto il 2020-21. Il calendario non è terribile (trasferta di Cagliari, poi match verità contro il Napoli a San Siro e ultime due in casa contro il Crotone e a Verona contro l'Hellas), ma il margine d'errore ora è nullo. Anche perché il Milan è a +5 e nei prossimi 180' sfiderà il Parma al Meazza e il Genoa al Ferraris.

ADDIO MERCATO - La sconfitta contro lo Shakhtar di fatto azzera le possibilità di fare acquisti a gennaio. Anzi, adesso la rosa andrà sfoltita perché i giocatori per due sole competizioni (campionato e Coppa Italia) sono troppi. Vecino, Nainggolan ed Eriksen hanno le valige pronte. E potrebbero non essere i soli... Conte da febbraio in poi potrà preparare una sola gara a settimana e questo in teoria dovrebbe avere effetti positivi sulla classifica in Serie A e magari sugli infortuni. Il suo margine d'errore, però, ora è pressoché nullo. E' protetto da un contratto fino al 30 giugno 2022 da 1 milione di euro netto al mese, ma se a giugno i risultati non saranno quelli che alla Pinetina continuano a sperare anche oggi, in una giornata assai pesante, tutto può succedere. Anche perché per il momento Allegri non ha ancora trovato una squadra...

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