Inter, Ranocchia: "Scudetto? Possiamo arrivare lontano"

Le parole del difensore nerazzurro: "Inzaghi ha dimostrato di essere da Inter. Champions? La società voleva fortemente la qualificazione agli ottavi"
Inter, Ranocchia: "Scudetto? Possiamo arrivare lontano"
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MILANO - "Qualificazione agli ottavi di Champions League? È un traguardo importante, che tutta la società voleva. Non siamo partiti bene ma alla lunga abbiamo rimesso apposto le cose e dal punto di vista della Champions ci dà tranquillità ma domani abbiamo una partita difficile in un campo difficile". Sono le parole di Andrea Ranocchia alla vigilia di Venezia-Inter. Il difensore nerazzurro, che sostituisce Simone Inzaghi in conferenza stampa, è tornato titolare in due partite decisive: "Sinceramente mi sono divertito tantissimo in queste due partite, perché giocare incontri così importanti è una soddisfazione. Adesso non per dire cose strane, ma giocare con questo gruppo qua mi dà tante soddisfazioni e mi rende felice del percorso della mia carriera. Sono veramente contento perché siamo riusciti a vincere delle partite importanti, ma il passato è passato e domani dobbiamo affrontare un’altra partita che vale tre punti".

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"Venezia? Io sono sempre disponibile per il mister"

Ranocchia ha poi parlato proprio di Inzaghi: "A me non piace fare paragoni col passato, perché le situazioni cambiano in continuazione. Il mister sta facendo vedere di saper gestire un gruppo di grandi giocatori, mi auguro che le cose continuino così e che si continui a migliorare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati". Sulla sua presenza nella partita contro il Venezia: "Non sappiamo chi giocherà, il mister sta facendo le sue valutazioni. C’è ancora tempo e dobbiamo vedere chi sarà scelto, io sono pronto ma l’importante è che la squadra continui a fare quello che sta facendo e che tutti si diano una mano come si fa da tanto tempo a questa parte. Se il mister sceglierà di mettermi in campo sarò pronto, altrimenti sarà come sempre".

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"Io, D’Ambrosio e Handanovic gli uomini dello spogliatoio"

Sul suo ottimo momento di forma su come è riuscito a riconquistare l'Inter: "È cambiato il mio modo di affrontare la giornata, l’allenamento, la partita, il pre e il post. Poi con l’età si matura, si migliora e si cresce: credo che sia stato un percorso che ho iniziato da diversi anni a questa parte, al momento sto molto bene. Sicuramente gli allenatori che sono passati mi hanno dato una grande mano, a partire da Spalletti e Conte e ora con Inzaghi. Poi tutti i compagni sono fondamentali, negli ultimi anni abbiamo creato un gruppo coeso che aiuta tutti quelli che scendono in campo. Si è creata quest’aurea di uomo spogliatoio, fra me, D’Ambrosio e Handanovic. Quando io sono arrivato all’Inter era la squadra del Triplete, con tutti grandi campioni. Quello che ha contraddistinto tutti è l’aprirsi a nuovi membri: siamo arrivati io, Pazzini e Nagatomo, ci hanno indirizzati subito sulla loro mentalità e il modo di approcciarsi alla giornata. Poca continuità? Questo è più un problema degli altri che mio. In tanti me lo dicono, ma la professionalità e il modo di approcciare uno sport di squadra è questo: farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa. Ci saranno state delle cose per far sì che non sia stato mai il mio momento, ma l’importante è farsi trovare pronti quando c’è bisogno".

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"Scudetto? Ci sono tanti fattori che incidono"

Il difensore ha poi parlato del gruppo nerazzurro, che appare unito in modo stretto: "Non c'è una bacchetta magica, nemmeno una o due sole persone, succedono tante cose e in quelle negative la maggior parte dei ragazzi ha saputo agire nel modo giusto per ribaltarle per vincere. Servono sempre uomini straordinari per fare ciò che stiamo facendo. Il gruppo, il mister e la società hanno lavorato nel migliore dei modi per rimpiazzare le partenze in estate. Siamo sulla strada giusta per non far rimpiangere nessuno, ma è ancora lunga". Poi su Brozovic: "L’importante è che lo veda come da quattro-cinque anni a questa parte: ogni partita migliora sempre più. Poi sulle altre vicende non ne ho idea. Sono questioni della società e di Brozovic, poi vediamo". Infine sullo Scudetto: "Sono sensazioni esterne dei tifosi e dell’ambiente, ma a livello nostro personale interno di spogliatoio durante gli allenamenti è una sensazione che abbiamo dall’inizio. Se lavoriamo e affrontiamo le partite in un determinato modo possiamo arrivare lontano, poi su altre cose sono prettamente esterne da quello che succede. Ci sono tante squadre molto equilibrate davanti, noi compresi. Ci sono però anche le coppe e gli infortuni, sono cose che incidono".

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