Sorpresa Chivu, rinnovo di contratto con l'Inter: i cinque motivi della scelta

A fine stagione già certo il prolungamento fino al 2028: dettagli e retroscena
Pietro Guadagno
4 min

Sarà uno sbocco naturale, ma soprattutto meritato. A fine stagione, il contratto di Chivu, in scadenza nel 2027, verrà prolungato di un’altra stagione. E il suo ingaggio – attualmente di circa 2,5 milioni – verrà adeguato. Di quanto? Prematuro stabilire l’aumento. Andrà trovato un accordo, ma inciderà anche in modo in cui l’Inter chiuderà l’annata. Superfluo sottolineare che vincere lo scudetto avrebbe il suo peso. Sta di fatto che le manifestazioni di stima più volte espresse nei confronti del tecnico rumeno, presto, si tradurranno in qualcosa di più concreto. A dimostrazione di come il suo lavoro sia stato e venga apprezzato a tutti i livelli, dirigenza come proprietà. 

Chivu rinnova con l'Inter: il motivo di una scelta consapevole

 Il club nerazzurro si era comportato allo stesso modo anche nei confronti di Inzaghi, il cui contratto era stato rinnovato per tre volte, prima della separazione dello scorso giugno. Alla base c’è sicuramente la volontà di non cominciare mai una stagione con un allenatore in scadenza. Per Chivu, però, non era tutto così scontato. Un tecnico giovane, con esperienza ridotta a livello di prima squadra, catapultato alla guida di un gruppo abituato a vincere, ma reduce da un’amarissima conclusione di stagione: le difficoltà erano evidenti. Eppure, la risposta dell’allenatore nato a Resita è stata eccellente. Si diceva che fosse la seconda scelta rispetto a Fabregas, corteggiato negli stessi giorni del post-Inzaghi. In viale Liberazione garantiscono che non è stato così, che Chivu era in cima alla lista. La certezza è che nei confronti dell’allenatore spagnolo non c’è alcun tipo di rimpianto. Già, ma perché l’Inter ha effettivamente deciso di puntare su Chivu?

Le cinque riflessioni sul rinnovo di Chivu

Le riflessioni nerazzurre si possono sintetizzare in cinque ragioni fondamentali. Tanto per cominciare, l’età e la poca esperienza a certi livelli, erano e sono compensate da una spiccata personalità. Che in molti hanno cominciato a scoprire soltanto adesso. Ma che era chiara sin da quando, a soli 21 anni, Chivu indossava la fascia di capitano dell’Ajax. In aggiunta, c’è il senso di appartenenza. Cristian ha giocato nell’Inter per ben 7 stagioni e ha anche vinto tutto. Significa che può essere considerato un’emanazione del club, oltre a conoscerne alla perfezione l’ambiente. Conoscenza che si è consolidata anche negli anni in cui ha allenato nel settore giovanile. Si è formato come allenatore, ma ha pure vinto. Ebbene, vincere non è mai automatico, a prescindere dalla categoria. Significa, piuttosto, che la mentalità è quella giusta e che l’abitudine è quella di puntare sempre in alto. A proposito di giovani, Chivu ha cresciuto e plasmato, oltre ad Esposito (e già questo è significativo), anche buona parte degli elementi che fanno parte della neonata Under 23. E allora chi meglio di lui può gestire la “pesca” da quel tipo di serbatoio in caso di necessità? Cocchi e soprattutto Kamate sono gli esempi. Infine, non è certo passato inosservato come, giusto un anno fa, chiamato in soccorso a Parma, per conquistare la salvezza, abbia assolto al meglio al suo compito, nonostante le evidenti difficoltà. Ne ha trovate anche all’Inter, ma la sua efficacia nel trovare le soluzioni è stata perfino superiore. E allora tanto vale allungare il matrimonio. 

 

 


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