Marotta durissimo dopo Inter-Juve: tutte le parole di fuoco su Bastoni, Chiellini e Saviano

Le dichiarazioni del presidente nerazzurro a margine dell'assemblea di Lega e dopo gli episodi di sabato scorso
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Beppe Marotta torna sugli episodi di Inter-Juve a margine dell'assemblea della Lega Serie A. Dopo le polemiche che hanno caratterizzato i 90 minuti e il dopo gara di San Siro, il presidente nerazzurro ha parlato in conferenza stampa, concentrandosi sulla simulazione di Bastoni, sulla reazione del tandem Comolli-Chiellini e richiamando scontri del passato.

Marotta: "Bastoni? Simulazione deprecabile, ma è stato oggetto di gogna mediatica che va al di là..."

Così Beppe Marotta a margine dell'assemblea di Lega odierna: "La nostra posizione è semplicissima. Abbiamo notato che c'è stata una presa di posizione mediatica veramente smisurata, rispetto a quello che è accaduto. Lo stesso giocatore (Bastoni) è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, che ha fatto più di 300 partite in Serie A, che non si è mai reso protagonisti di fatti clamorosi. Alcuni mettono addirittura in dubbio la sua presenza alle prossime convocazioni della Nazionale: non è un danno, è ingiusto, comportamento assolutamente ingiusto. Un errore, di un giovane, ma chi non ha mai fatto errori. Quando si parla di simulazioni, si tratta di un comportamento di cui si parla sin dagli anni '50, dove c'erano addirittura dei giocatori famosi per questo gesto. Siamo davanti a un fatto ordinario, non straordinario. Sicuramente deprecabile, perché è stato esagerato. Legato a fattori concomitanti: dal braccio del giocatore della Juventus al fischio immediato dell'arbitro, tutto questo ha portato a una decisione sbagliata. Lo riconosco. Questa è una classe arbitrale che c'era l'anno scorso, noi Inter abbiamo perso lo scudetto dopo non aver avuto un rigore in un Inter-Roma, poi riconosciuto a posteriori, che avrebbe potuto decidere il campionato. Io personalmente, come Inter, sono intervenuto in una sola occasione, quella di Napoli-Inter: quando la concessione di un calcio di rigore ha incanalato una partita come l'espulsione nella gara di sabato. Poi, fu analizzato dagli organi competenti, dimostrando di non esserci".

Le possibili soluzioni secondo Marotta

Marotta ha proseguito: "Quello che avviene in Italia, avviene anche all'estero. È giunto il momento di confrontarsi, in modo ampio senza fare polemiche, magari inasprendo le pene, anche nei confronti di tutti, dei dirigenti e dei tesserati. Inasprire le pene anche pecuniarie, perché spesso si va oltre le righe, nel comportamento scorretto, nel comportamento verbale inaccettabile come è capitato in questi ultimi mesi. Bastoni ha fatto un gesto, ha tenuto un comportamento non consono ai principi di lealtà. Benissimo, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio. Certamente, lo puoi prevenire, ma la prevenzione la fai se c'è un confronto, ma questo manca. Va chiamata in causa anche l'Associazione Calciatori, perché noto anche una certa ignoranza regolamentare, nel conoscere gli aspetti regolamentari, che invece dovrebbero essere conosciuti da tutti. Le pesanti dichiarazioni di Roberto Saviano? C'è dispiacere come uomo, perché Roberto Saviano non so nemmeno chi sia, non mi conosce. Non so nemmeno che ruolo abbia. Sicuramente ha fatto delle dichiarazioni che saranno prese in considerazione dai nostri avvocati".

Marotta sulla reazione di Chiellini: "Dirigente giovane e inesperto, l'ho salutato"

Marotta ha poi aggiunto: "Chiellini? Certo che l'ho salutato, è il minimo, è stato mio giocatore. Dirigente giovane, inesperto, non mi permetto di dargli consigli, ma ci siamo confrontati. Quello che è successo sono dinamiche si verificano negli spogliatoi. Non sta a me valutare e fare un'analisi. Troppe polemiche quando c'è l'Inter di mezzo? L'Inter è sempre stata la più vincente, quella che ha totalizzato più trofei e più punti in campionato. A proposito di simulazioni, voglio ricordare un piccolo episodio, risalente al 2021: palese simulazione di Cuadrado, che è stato mio giocatore, e Juve che si qualificò alla successiva Champions League, guadagnando 60-70 milioni di euro".

 


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