Marotta predica calma: "Inter, nessun psicodramma. Dobbiamo essere più forti degli errori arbitrali"

Le dichiarazioni del presidente nerazzurro a margine dell'assemblea di Lega Serie A a Milano: i dettagli

MILANO - "La mano di Pongracic? Oggi siamo davanti a uno scenario con una pletora di esperti tecnici, di esperti di Var, e quindi tanti opinionisti e varisti aggiunti hanno acclarato che era calcio di rigore. Io mi limito a questa valutazione, non facciamo le vittime ma dico che il concetto importante è che ci deve essere una uniformità di valutazioni". Così il presidente dell'Inter Beppe Marotta parlando a margine dell'assemblea di Lega Serie A a Milano, a proposito delle polemiche arbitrali delle ultime settimane. "Direi che alla fine dell'anno episodi a favore e contro si equivalgono, ma queste cose non devono diventare un alibi per la nostra squadra. I giocatori devono affrontare questo momento anche sapendo che dietro l'angolo ci può essere un errore arbitrale. Dobbiamo essere più forti anche di questi errori".

Marotta: "Protocollo Var utilizzato in modo non omogeneo"

"Il protocollo? Oggi viene utilizzato secondo me non in modo non omogeneo quindi sono per una uniformità da questo punto di vista, della centralità dell'arbitro", sottolinea ancora Marotta che poi aggiunge: "Certi episodi spesso e volentieri vengono interpretati in modo troppo soggettivo rispetto a quello che sono invece valutazioni oggettive che devono essere rappresentate proprio dall'utilizzo di strumenti tecnici come sono le immagini televisive, come sono il Var, per cui auspico veramente che nella prossima stagione si riesca a creare un protocollo omogeneo e che si arrivi anche a un tipo di arbitraggio permettetemi senza polemica. Io credo che nel corso di un campionato ci sono sempre lamentele da parte di tutte le società, io non sono qua per lamentarmi ma sono qui perchè mi avete chiesto di parlare e lo faccio perché non ci deve essere niente di non trasparente".


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Marotta predica calma: "Inter, nessun psicodramma"

"Rischio di perdere lo scudetto? Non siamo davanti a uno psicodramma, ma davanti a una situazione difficile come spesso accade nello sport. Era impensabile per me - ammette il Presidente dell'Inter - poter essere qui a otto giornate dalla fine in questa situazione, con sei punti di vantaggio. Non sono qui a cercare alibi, ce la giocheremo fino in fondo, con la consapevolezza di essere comunque primi in classifica. Siamo in un momento particolare della stagione, in cui siamo meritatamente primi con sei punti di vantaggio. È un risultato che forse non potevamo nemmeno prevedere. Mancano otto giornate, abbiamo due partite di vantaggio, siamo in una situazione di difficoltà e involuzione, legata forse a infortuni e stanchezza ma questo è una caratteristica che trova riscontri anche nei nostri avversari".

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MILANO - "La mano di Pongracic? Oggi siamo davanti a uno scenario con una pletora di esperti tecnici, di esperti di Var, e quindi tanti opinionisti e varisti aggiunti hanno acclarato che era calcio di rigore. Io mi limito a questa valutazione, non facciamo le vittime ma dico che il concetto importante è che ci deve essere una uniformità di valutazioni". Così il presidente dell'Inter Beppe Marotta parlando a margine dell'assemblea di Lega Serie A a Milano, a proposito delle polemiche arbitrali delle ultime settimane. "Direi che alla fine dell'anno episodi a favore e contro si equivalgono, ma queste cose non devono diventare un alibi per la nostra squadra. I giocatori devono affrontare questo momento anche sapendo che dietro l'angolo ci può essere un errore arbitrale. Dobbiamo essere più forti anche di questi errori".

Marotta: "Protocollo Var utilizzato in modo non omogeneo"

"Il protocollo? Oggi viene utilizzato secondo me non in modo non omogeneo quindi sono per una uniformità da questo punto di vista, della centralità dell'arbitro", sottolinea ancora Marotta che poi aggiunge: "Certi episodi spesso e volentieri vengono interpretati in modo troppo soggettivo rispetto a quello che sono invece valutazioni oggettive che devono essere rappresentate proprio dall'utilizzo di strumenti tecnici come sono le immagini televisive, come sono il Var, per cui auspico veramente che nella prossima stagione si riesca a creare un protocollo omogeneo e che si arrivi anche a un tipo di arbitraggio permettetemi senza polemica. Io credo che nel corso di un campionato ci sono sempre lamentele da parte di tutte le società, io non sono qua per lamentarmi ma sono qui perchè mi avete chiesto di parlare e lo faccio perché non ci deve essere niente di non trasparente".


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