Chivu: "Bastoni ci ha messo la faccia. Mai vista una gogna mediatica come questa contro l'Inter"
MILANO - Rigenerare in fretta Bastoni e gli azzurri reduci dal flop con la Nazionale in Bosnia e battere la Roma per fare un altro passo verso lo scudetto. Questo il duplice obiettivo per l'Inter capolista della Serie A, il cui tecnico Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida di San Siro contro i giallorossi, in programma nella domenica di Pasqua (5 aprile, ore 20:45) e valida per la 31ª giornata di campionato.
Chivu sul momento di Bastoni
"Come sta Bastoni? Quello che conta è il rispetto dei compagni, il lavoro e quello che sei tu umanamente. Lui in questo momento è dispiaciuto per l'accaduto ma è contento del fatto che ha ricevuto il sostegno dei compagni: la faccia l'ha messa, in un momento di difficoltà si è presentato con quello che aveva per rappresentare un Paese e portare a buon fine il suo sogno. Nonostante le condizioni in cui era in quel momento ha dato la disponibilità: per me da uomo che capisce certe dinamiche e sa cosa vuol dire dieci giorni di stampelle vale tanto. L'ha visto con le stampelle e poi tre giorni dopo in campo con l'Italia. Ci ha messo la faccia e si è preso la responsabilità: quello che conta è quello che ricevi, l'amore dei tifosi e la stima dei compagni perché sanno che la faccia l'hai messa. Sono felice se Bastoni rimarrà all'Inter a prescindere da quello che deciderà per il suo futuro".
"Purtroppo alcuni non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo e il loro desiderio: ma sono tornati sapendo che ci aspetta un finale impegnativo, dobbiamo essere pronti ed essere competitivi. Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano: l'hanno fatto vedere, hanno sempre saputo rialzarsi sempre dopo l'amarezza. Hanno imparato che far parte di una squadra di calcio ogni tanto vuol dire cascare: ma quello che conta è la reazione e il carattere per il rispetto di una società che rappresentano e per l'amore dei tifosi. Lo sanno anche loro che le delusioni fanno parte del gioco, è lo sport e bisogna accettarlo. Non sono preoccupato, in questi otto mesi me l'hanno fatto vedere che abbiamo uomini che hanno valori, qualità e molte certezze nel gruppo".