Pagina 2 | Marotta durissimo sul caso Bastoni: "È vergognoso quello che sta succedendo". Poi parla del Friuli per spiegare la crisi dell'Italia

Il presidente dell'Inter: "Il nostro difensore ha subito un linciaggio assurdo. Se non siamo andati al Mondiale non è per colpa sua. La Nazionale sempre più ai margini? Mancano i talenti e tra di noi pensiamo solo a litigare"

"Il campionato è ancora in una fase interlocutoria. Ogni partita che si gioca, con una squadra di testa o provincia, c'è da fare tanta fatica e avere tanta motivazione perché i giochi sono ancora aperti sia in testa per lo scudetto che in coda per la salvezza". Così Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Dazn prima della sfida tra Inter e Roma.

Marotta duro sul caso Bastoni: "Vergognoso quello che è accaduto"

Il presidente nerazzurro non ha nascosto un certo fastidio per il linciaggio a cui è stato sottoposto Bastoni dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale: "È vergognoso che un ragazzo della sua età sia esposto a questo continuo linciaggio come se fosse il colpevole di chissà cosa. La sconfitta in Bosnia ha origini più lontane. Si sbaglia nella vita, in Italia siamo tutti abituati a diventare psicologi, esperti di calcio, senza sapere con che uomo e che professionista si ha a che fare. Bastoni ha sbagliato, lo abbiamo ammesso, ma è umano e normale. Bastoni è un patrimonio dell'Inter e del calcio italiano e come tale lo consideriamo. Ho letto e ho sentito che è quasi obbligatorio che abbandoni questa maglia ma per ora non ci sono questi estremi, queste condizioni. Poi, come tutti i giocatori, valuteremo quello che accadrà più avanti".


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Italia, la ricetta di Marotta per uscire dalla crisi

Marotta si è poi lanciato in una (rapida) ricetta per superare la crisi del calcio italiano, sia a livello di club che di Nazionale: "Da chi deve ripartire il calcio italiano? Tutti si improvvisano esperti. Da una parte la politica, dall'altra gli addetti ai lavori. Ho letto la rassegna stampa e in questi giorni non l'ho mai vista così corposa: tutti avevano la ricetta giusta per uscire dalla crisi. La verità? È dal 2006 che non siamo più competitivi, nonostante la vittoria di un Europeo. Ci vorrebbe un dibattito molto lungo. Mancano principalmente i talenti. Come mai il Friuli Venezia Giulia, che negli anni 70' ha avuto tanti campioni come Zoff, Capello, Collovati oggi non produce più? Bisognerebbe capire come mai non vengono più fuori talenti. Oggi prevale la litigiosità in lega e questo non fa bene. Ci deve essere una critica, ma poi trovare una strada che sia uguale e favorevole per tutti", ha concluso il presidente dell'Inter.


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Italia, la ricetta di Marotta per uscire dalla crisi

Marotta si è poi lanciato in una (rapida) ricetta per superare la crisi del calcio italiano, sia a livello di club che di Nazionale: "Da chi deve ripartire il calcio italiano? Tutti si improvvisano esperti. Da una parte la politica, dall'altra gli addetti ai lavori. Ho letto la rassegna stampa e in questi giorni non l'ho mai vista così corposa: tutti avevano la ricetta giusta per uscire dalla crisi. La verità? È dal 2006 che non siamo più competitivi, nonostante la vittoria di un Europeo. Ci vorrebbe un dibattito molto lungo. Mancano principalmente i talenti. Come mai il Friuli Venezia Giulia, che negli anni 70' ha avuto tanti campioni come Zoff, Capello, Collovati oggi non produce più? Bisognerebbe capire come mai non vengono più fuori talenti. Oggi prevale la litigiosità in lega e questo non fa bene. Ci deve essere una critica, ma poi trovare una strada che sia uguale e favorevole per tutti", ha concluso il presidente dell'Inter.


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