Barella, Calhanoglu, Thuram e Dumfries: perché i “senatori” dell’Inter sono tornati decisivi per la corsa scudetto
La forza del gruppo si vede nei momenti di difficoltà, a patto che a guidare la squadra siano le gesta dei singoli. L’Inter a Como ha toccato con mano l’effetto che fa, soprattutto quando all’assenza di un leader naturale come capitan Lautaro si è aggiunto il doppio vantaggio degli avversari a complicare ulteriormente le cose. A quel punto sono saliti in cattedra quattro senatori del gruppo, prendendo in mano la situazione e ribaltandola completamente dal recupero del primo tempo in poi. Sugli scudi sono finiti Thuram e Dumfries, con una doppietta a testa, ma va evidenziato anche il ruolo di Barella e Calhanoglu che dalla zona nevralgica del campo hanno tratto linfa vitale per indirizzare in modo diverso la partita. Una risposta chiara e ancor più importante alla luce del forfait di Lautaro, colui che generalmente suona la carica nei momenti più difficili oltre a pensarci con i fatti a suon di gol.
Inter, gol e sorrisi
L’undici titolare dell’Inter ha esperienza da vendere in tutti i reparti, come dimo stra anche l’età media della rosa, e in chiave scudetto è stato fondamentale il fatto che i senatori facessero la differenza, svoltando una partita complessa contro un’avversaria di quel valore. Da inizio 2026 certe risposte erano attese in primis da Thuram, finito nei mesi scorsi in una spirale negativa senza riuscire a trovare la via del gol. L’ultima sosta, con la rete segnata con la maglia della Francia, l’ha aiutato a cambiare marcia per poi approfittare anche del rientro di Lautaro contro la Roma per rispolverare la vecchia intesa. Dopo la sosta quindi il francese ha piazzato tre reti e due assist in due partite, tornando a tutti gli effetti a guidare l’attacco in assenza del capocannoniere della squadra. Dopo quasi otto mesi di digiuno in campionato, si è trattato di un ritorno al gol anche per Dumfries che ha smaltito l’infortunio e ritrovato la condizione migliore, come dimostrato anche dalla freddezza in area in riva al lago in fase realizzativa. Una freccia in più che a Chivu è mancata tremendamente nella fase calda della stagione, a causa del guaio alla caviglia dell’olandese.
Inter, testa e piedi
Sempre a Como la rinascita dei senatori è partita anche dal centrocampo, dove Barella in primis aveva retto il timone anche nella tempesta del primo tempo di fronte ai due gol dei padroni di casa. Dopo il gol segnato alla Roma, il sardo si è messo a sfornare assist e ne ha collezionati due per mettere i compagni nelle condizioni ideali di far male. A proposito di ispirazioni, non da meno è stato Calhanoglu dopo aver trovato la forza di reagire a un brutto inizio di partita. Il modo con cui ha calciato le due punizioni hanno confermato ancora una volta quanto sia il grimaldello ideale per innescare gli schemi della squadra, mettendo il pallone con i giri giusti nella disponibilità dei compagni.
Una reazione da squadra ispirata dunque dai singoli, che in panchina ha fatto gioire anche capitan Lautaro nonostante la delusione personale per il nuovo infortunio. Adesso i senatori vogliono mettere il marchio sulla matematica per lo scudetto, a partire dalla sfida di venerdì sera contro il Cagliari per avvicinare ulteriormente l’obiettivo.
