Lo stupore di Marotta sul caso Rocchi, la dura presa di posizione in tv: “Nessun arbitro sgradito”
Un solo giorno dopo la bufera, l’Inter ha scelto di esporsi pubblicamente sul caso legato a Gianluca Rocchi, autosospesosi da designatore degli arbitri dopo l'indagine a suo carico per concorso in frode sportiva. A parlare è stato il presidente, Beppe Marotta, che prima della partita disputata a Torino ha esposto la linea del club nerazzurro e confermato il senso di stupore in merito a quanto emerso a partire dalla giornata di sabato. «Abbiamo appreso tutto dalla stampa - ha detto il numero uno interista - Siamo meravigliati perché non abbiamo arbitri graditi e non graditi, sappiamo di aver agito nella massima correttezza. Non abbiamo alcuna lista di questo tipo e questo deve tranquillizzare tutti. Ci tengo a rassicurare i tifosi». Marotta non è sceso nel dettaglio dei singoli episodi, ma sulla stagione scorsa ha voluto puntualizzare alcuni aspetti: «L’anno scorso oggettivamente abbiamo avuto, e non è per lamentarci, decisioni avverse. E direi che sono state anche acclarate in seguito dai vertici arbitrali, come il rigore non dato in Inter-Roma. Sono tranquillo che l'Inter sia estranea e sarà estranea anche in futuro». L'episodio citato riguarda la partita contro i giallorossi del campionato 2024-25, dove sotto la lente era finita la trattenuta di N’Dicka su Bisseck (a due minuti dal termine) con Fabbri arbitro in campo e Di Bello al Var.
Lo stupore dell'Inter
Al presidente dell’Inter inoltre sono stati chiesti dei chiarimenti in merito al presunto incontro con Rocchi e all'espressa richiesta di avere un arbitro “gradito” per i nerazzurri. «Sono sorpreso - ha detto Marotta -. Non dico non ricordo, ma non trovo un collegamento. Non mi addentro ulteriormente. Ripeto, abbiamo agito con la massima correttezza. Per questo siamo molto tranquilli, voglio tranquillizzare tutti proprio in virtù della nostra correttezza, dalla società fino alla squadra». Sulla possibilità che qualcuno del club possa essere sentito invece il presidente dell’Inter ha tagliato corto, senza entrare nel campo delle previsioni: «Ripeto quanto ho detto e non ho nulla da aggiungere. Credo di essere stato molto chiaro, ho risposto in modo esaustivo e non voglio dire nulla di più».
Oltre il caso
In chiusura Marotta ha voluto ribadire l'importanza di chiudere la corsa scudetto per centrare l'obiettivo, tornando a parlare in maniera diretta di quanto ha fatto la squadra sul campo in questa stagione. «Vogliamo portare a casa questo titolo il più in fretta possibile. Uno scudetto meritato, ci tengo a specificarlo. I complimenti andranno riservati anzitutto ad allenatore e squadra, con l'augurio di poter arrivare al doppio obiettivo che è quello che stiamo inseguendo. La Coppa Italia tra l'altro arriverebbe per la decima volta nella nostra storia e sarebbe straordinario per l'Inter, così come vincere lo scudetto davanti al nostro pubblico». L'appuntamento da calendario è fissato per domenica, a San Siro contro il Parma.
