Thuram decisivo per lo Scudetto dell’Inter

Thuram ha eguagliato il record stagionale (18 reti). Con la Coppa Italia può migliorarlo
Daniele Vitiello
5 min

L'ultima sgasata dell’Inter verso il traguardo scudetto porta ancora la firma di Marcus Thuram. Sarebbe bastato un pareggio alla capolista, che però non si è accontentata dell’inerzia favorevole. Nel rettilineo che ieri sera ha condotto oltre la bandiera a scacchi la squadra di Chivu ha gonfiato il petto e si è presa di prepotenza ciò che ha desiderato ardentemente per mesi.

Thuram non riesce più a smettere di segnare

Il francese d’altronde non riesce più a smettere di segnare: con il diagonale che ha trafitto Suzuki al tramonto del primo tempo sono addirittura sei i centri nelle ultime cinque giornate di campionato. Gli è bastato sfilarsi dalla marcatura sul filtrante di Zielinski e puntare l’angolo più lontano per assecondare la voglia del Meazza di esplodere di gioia. Thuram è ormai a quota 13 in campionato, secondo nella classifica marcatori alle spalle di Lautaro. In stagione invece sono addirittura 18 i centri: eguagliato il record personale raggiunto lo scorso anno. Per gli interisti i suoi gol sono diventati una piacevole abitudine, finita addirittura per cancellare un’assenza pesantissima nell’ultimo mese come quella del capitano.

«Questa vittoria è per il nostro capitano - dice Thuram che esce per un attimo dalla festa in campo per parlare ai microfoni di Dazn assieme a Barella - All’Inter c’è un gruppo che ama stare insieme, lavorare e scherzare. La vittoria è del gruppo». La marcia dell’Inter dal post Roma in poi non ha subito contraccolpi perché il francese ha recuperato lo smalto dei giorni migliori ed è tornato a dare un contributo enorme. La flessione di qualche mese fa è finita completamente nel dimenticatoio, cancellata da un rendimento da 9 di razza, rispettando il peso della maglia che indossa. Che a ben guardare, non è affatto una novità. Thuram è finito infatti nella cerchia ristretta di cinque calciatori che nei top campionati europei hanno realizzato almeno tredici gol con la stessa maglia in ognuna delle ultime tre stagioni. Come lui soltanto Lewandowski (Barcellona), Budimir (Osasuna), Haaland (Manchester City) e Kane (Bayern Monaco). Una costanza che gli vale affetto e riconoscenza da parte del popolo interista, anche ieri finito per urlare a squarciagola e più volte il coro a lui dedicato al momento della sua uscita dal campo.

 

Migliorare il record

Chivu gli ha concesso la passerella dopo poco più di un’ora, per il giusto tributo ma anche per preservarlo. Perché la stagione dell’Inter non è ancora finita e delle sgasate del francese ci sarà ancora bisogno. A scudetto ormai ottenuto c’è da scommettere sul fatto che l’ex Borussia Mönchengladbach non abbia ancora voglia di fermarsi. All’orizzonte c’è la possibilità di migliorare il suo record personale nelle partite che mancano ancora da onorare, ma soprattutto la possibilità di mettere le mani su un altro trofeo. In quattro partite giocate finora in Coppa Italia, Thuram ha messo a segno appena due gol, contro il Venezia, addirittura a dicembre scorso. La finale con la Lazio è però alle porte e l’occasione è ghiotta. Sarà l’ultimo banco di prova prima del Mondiale.

 


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