Inter campione ma c’è un altro dato che fa impressione: Napoli, Milan e Juve si devono arrendere
C’erano una volta i 9 scudetti consecutivi della Juventus. Frutto di un dominio incontrastato in Italia, durato dal 2012 al 2020, lasciando solo poche briciole (leggi qualche Coppa Italia o Supercoppa) alle rivali. Da lì in poi, è stata l'Inter a "tirare". Anche se il ciclo vincente nerazzurro non può essere paragonato a quello bianconero. Nel senso che la supremazia interista non è stata altrettanto assoluta. Tuttavia, tra i punti raccolti in campionato dal 2020/21 (primo scudetto vinto) alla stagione attuale e i trofei messi in bacheca nello stesso periodo, il distacco è stato netto. Il tutto nonostante un volume di investimenti decisamente inferiore rispetto agli avversari.
I trofei vinti
Quello appena matematicamente vinto, è il terzo scudetto in 6 anni per Lautaro e compagni. A questi vanno aggiunte 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe, per un totale di 8 trofei. Potrebbero diventare subito 9 se, mercoledì prossimo all’Olimpico, contro la Lazio, dovesse arrivare la terza Coppa Italia. Il bottino, per la verità, poteva anche essere più ricco, considerando i due campionati persi al fotofinish con Milan e Napoli, senza dimenticare poi le 2 finali di Champions perse: quest’ultimo tratto in comune con il ciclo juventino. Ad ogni modo, partenopei (due volte) e rossoneri sono stati capaci di approfittare delle “incertezze” interiste, aggiungendo poi anche un Supercoppa. In questo intervallo temporale, il raccolto massimo (3 titoli) è stato del Napoli, pareggiato dalla Juventus, ma senza tricolori. In Italia, anche il Bologna è riuscito a sollevare un Coppa, lo scorso anno. Roma e Atalanta, invece, hanno festeggiato a livello internazionale, rispettivamente con un Conference League e una Europa League.
Le distanze e la competitività
L’effettiva competitività, nonché la continuità ad altissimi livelli, però, si misurano innanzitutto in campionato. E, da questo punto di vista, si può dire che l’Inter abbia fatto letteralmente il vuoto. Pur conquistando “solo” 3 scudetti su 6, infatti, i nerazzurri hanno scavato distacchi abissali rispetto alle rivali. Il Napoli, mettendo in bacheca 2 campionati, si è comunque fatto sopravanzare di 53 punti, il Milan di 64 e la Juve di 78, non considerando i 10 punti di penalizzazione rimediati nel torno 2022/23. Addirittura in tripla cifra il “ritardo” di Atalanta, Roma e Lazio. Insomma, l’Inter ha avuto la forza e la costanza di restare sempre lassù (peggior risultato il terzo posto nel 2022/23), mentre le rivali hanno comunque avuto alcune annata no, lasciando per strada pure qualche qualificazione Champions. Che, di questi tempi, è una sorta di ago della bilancia per le fortune di un club.
Le sfide vinte
Eppure, dopo l’amarissima conclusione della scorsa stagione, in molti davano per concluso il ciclo nerazzurro. Ancora una volta, invece, lo zoccolo duro della squadra - Lautaro, Barella, Bastoni, De Vrij e Darmian c’erano già nel 2020/21 – ha dimostrato che la fame non si è esaurita. Hanno vinto anche questa sfida. Ma è chiaro che davanti ne hanno un’altra: proseguire allo stesso modo anche nella prossima annata. Arriveranno forze fresche, un’ulteriore aggiunta di talento, ma certi campioni dovranno fare ancora la differenza.
