Inter, c’è una stella in più: la grande stagione di Chivu
Anche quest’anno l’Inter ha avuto una stella polare a ispirare il suo cammino. Due anni fa illuminava il cielo di San Siro, in quella magica notte del 22 aprile, quando i nerazzurri misero in bacheca il ventesimo scudetto. Stavolta, caratterizzata da un riflesso argentato e non dorato, guardava dall’alto le bellezze della Capitale, in attesa del triplice fischio di Guida. Perché la Coppa Italia alzata all’Olimpico ieri sera ha un peso specifico particolare. Non solo per la stagione, ma anche per la storia del club nerazzurro. Si tratta della decima conquista, un ulteriore traguardo raggiunto in 118 anni di storia da quel 9 marzo 1908. Una stella virtuale, che l’Inter non chiederà di cucire sulla maglia perché "il regolamento non lo prevede nemmeno", come ha spiegato il presidente Marotta.
La vittoria dell'Ambrosiana nel 1939
Quando il trofeo si tinse di nerazzurro per la prima volta, correva addirittura l’anno 1939. L’Ambrosiana Inter, quello il nome voluto dal governo fascista, batté il Novara per 2-1, sempre all’Olimpico. Il secondo conflitto mondiale era ormai imminente e i sogni nel cassetto stavano un po’ più stretti: il calcio era uno dei pochi modi di evadere dall’oppressiva quotidianità. Almeno per novanta minuti. Fu quella la prima di ben sedici finali per i nerazzurri. Meglio hanno fatto soltanto la Roma, arrivata a diciassette (con nove successi) e la Juventus, ferma a quota ventidue (di cui quindici vinte).
Tre successi nello scorso millennio
il bis e l’attesa. Dei dieci successi dell’Inter, appena tre però sono avvenuti prima del nuovo millennio. Dopo il trionfo del '39, infatti, il bis è arrivato soltanto nel 1978, con il 2-1 in finale sul Napoli. Nel 1982, invece, in una finale doppia la squadra allenata all’epoca da Bersellini sconfisse il Torino di Giacomini. Un percorso comunque decisamente più frastagliato rispetto agli anni 2000, caratterizzati dalle ben cinque finali contro la Roma, di cui tre vinte e due perse, nelle stagioni della forte rivalità consumatasi sull’asse nerazzurro-giallorosso. A quelle si sommano la sconfitta con la Lazio, nell’unico precedente nell’ultimo atto rispetto a ieri sera, e la vittoria con il Palermo del 2011, ultimo trofeo sulla scia del Triplete dell’anno precedente, con Leonardo in panchina, prima del lungo digiuno interrotto poi dallo scudetto di Conte nel 2021.
L'era Inzaghi
Fino ad arrivare ai giorni nostri, con le coccarde tricolori conquistate da Simone Inzaghi contro Juventus e Fiorentina in due stagioni consecutive. Rientrano nel ciclo di vittorie irrobustito grazie al grande lavoro di Cristian Chivu. Il rumeno, al suo primo anno da allenatore dell’Inter, ha avuto il merito di riaprire subito la bacheca dopo il digiuno della scorsa stagione per piazzarci un doblete destinato a rimanere nella storia. E a far brillare ancor di più la maglia che richiama i colori del cielo e della notte: nel firmamento nerazzurro, dopo la vittoria contro la Lazio, splende una nuova stella. Dopo averla inseguita per l’intera stagione, è finalmente arrivato il momento di godersela.
