Juve, ecco perché svendere Higuain è stato un errore!

La Juve ce l’aveva un centravanti, non l’ha ceduto, se n’è proprio disfatta e l’ha mandato a Miami.
Juve, ecco perché svendere Higuain è stato un errore!© LAPRESSE
Alberto Polverosi

ROMA - Pirlo aspetta il centravanti. Che sia Dzeko, o Suarez o Milik. La Juve ce l’aveva un centravanti, non l’ha ceduto, se n’è proprio disfatta e l’ha mandato a Miami. Se al nuovo giovane allenatore serviva un vero numero 9, poteva aspettare qualche giorno a dare l’ok alla cessione di Higuain. «Mi serve il prima possibile», ha detto Pirlo, aggiungendo che «il mercato è lungo e ci sarà tempo per lavorare». Come un anno fa Sarri si liberò in fretta e furia di Mandzukic (fu un errore, ma almeno un centravanti ce l’aveva), così quest’anno Pirlo ha fatto con Higuain. Ovviamente sotto lo stesso impulso della dirigenza juventina.

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Ieri la Juve ha giocato la prima e unica amichevole della stagione (eccettuate le sfide in famiglia con le giovanili), fra una settimana debutterà in campionato e lo farà senza aver provato la formazione-base e forse senza avere nemmeno il nuovo centravanti. Rispetto all’Inter, alla Lazio e all’Atalanta, le sue recenti avversarie, che partiranno con attacchi al completo, è uno svantaggio. Quanto piccolo o grande lo sapremo solo in seguito. Di sicuro da parte di Pirlo c’è la richiesta di un centravanti di qualsiasi tipo, anche se fra i tre attualmente in corsa l’unico in grado di fondere i talenti di Dybala e Ronaldo è Dzeko. Gli altri due, Suarez e Milik, non giocano, ma aspettano il gioco, proprio come l’argentino e il portoghese. Dybala aspetta la palla sui piedi a venti metri dall’area di rigore, Ronaldo aspetta la palla sui piedi a sinistra, Milik aspetta la palla sulla testa con i cross dalle fasce, Suarez aspetta la palla in profondità. E’ tutta un’attesa. Tre giocatori (il 10, il 7 più il centravanti) aspetteranno il resto della squadra. A meno che l’ultima idea, quella di Milik, sia legata al rinforzo dell’organico ma non proprio della squadra titolare. Il polacco non appartiene allo stesso livello di Dzeko e Suarez, potrebbe far comodo, eccome, alla Juventus, ma senza dare garanzie di livello assoluto. Di conseguenza, si potrebbe pensare a una squadra con due soli attaccanti, Paulo e Cristiano, con Milik pronto per la prima sostituzione. Ma qui si torna al solito punto, il punto che ha rappresentato uno degli strappi con Sarri: Ronaldo non vuole fare il centravanti. Pirlo si sta avvicinando al debutto col primo enigma da risolvere. «Chi gioca o allena la Juve sa che deve vincere», ha detto pure questo dopo il 5-0 sul Novara. Sa cosa lo aspetta. Con o senza centravanti.

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