Ronaldo e la famosa "carta segreta" con la Juve: i dettagli dell'accordo

Gli inquirenti sono alla ricerca di documenti sull'ex bianconero che potrebbero riguardare particolari aggiustamenti individuali sullo stipendio: ecco di che cosa si tratta
Ronaldo e la famosa "carta segreta" con la Juve: i dettagli dell'accordo© Juventus FC via Getty Images
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Spuntano il nome di Cristiano Ronaldo e una «carta famosa che non doveva esistere teoricamente». La Procura di Torino aveva bisogno di ogni tipo di documento per fare entrare nel vivo l'operazione Prisma. Nel decreto di perquisizione poi effettuata venerdì dalla Guardia di Finanza in tutte le sedi della Juventus tra Torino e Milano, si specificava come sarebbe stato necessario acquisire documentazione contabile, extracontabile, bancaria e di corrispondenza (anche su supporto informatico) riferita a ogni operazione effettuata dal 1° luglio 2018 in poi. Ci sono poi due situazioni particolari che secondo la Procura di Torino non risultavano essere state oggetto di pubblicazione e comunicazione agli organi competenti. Una riguarda la «scrittura attestante la sussistenza di un “obbligo non federale” a carico della società Atalanta nell'ambito della doppia operazione di trasferimento dei calciatori Merih Demiral e Cristian Romero». L'altra è relativa alla «scrittura privata concernente il rapporto contrattuale e le retribuzioni arretrate del calciatore Cristiano Ronaldo». Sia quelli riferiti alle operazioni con l'Atalanta che quelli legati al fuoriclasse portoghese sono stati definiti «documenti costituenti corpo del reato o comunque cose pertinenti al reato, anche al fine di ricostruire con esattezza i profili di responsabilità dei singoli indagati».

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La caccia della Guardia di Finanza ai documenti relativi agli emolumenti pregressi di Ronaldo partiva anche da una delle intercettazioni, in cui si faceva riferimento a «una carta famosa che non doveva esistere teoricamente». Il che dovrebbe portare (condizionale d’obbligo) a discorsi riguardanti gli accordi individuali che ogni calciatore della rosa bianconera avrebbe dovuto trovare con il club dopo l'accordo raggiunto nel marzo 2020 in pieno lockdown: giocatori e staff tecnico rinunciavano agli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno, ma in caso di ripartenza dell'attività avrebbero poi discusso in buona fede l'integrazione dei compensi nell'esercizio successivo, che sarebbe dovuta ammontare a circa due mensilità e mezza. Si cerca quindi «una carta famosa che non doveva esistere teoricamente», d'altronde il contratto di Cristiano Ronaldo rappresentava un'eccezione senza precedenti per quel che riguarda la storia della Juventus e di tutto il calcio italiano: uno stipendio da circa 31 milioni di euro netti a stagione, circa 10,3 i milioni congelati in quell'occasione e da riconteggiare dopo la fine del lockdown e la ripartenza dell'attività.

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