Bremer, la Juve pronta a sorpassare l'Inter: svolta a un passo

Giorni concitati intorno al centrale granata inseguito dalle due storiche avversarie. Ieri Marotta ha fatto la sua offerta a Cairo e ha escluso aste, oggi tocca a Cherubini
Bremer© LAPRESSE
6 min
Andrea Ramazzotti

MILANO - Nel giorno in cui Matthijs De Ligt si è imbarcato per Monaco di Baviera, la Juventus ha fatto sapere al Torino che nelle prossime ore presenterà un'offerta per Gleison Bremer. Notizia scontata negli ambienti del calciomercato, ma adesso certificata da un contatto tra le due dirigenze. Ieri intanto c'è stato l'atteso vertice tra il presidente granata Cairo, il suo ds Vagnati, l'ad dell'Inter Marotta e il ds Ausilio. L'incontro, andato in scena dalle 19 alle 21,30 negli uffici di Cairo in corso Magenta a Milano, si è svolto in un clima definito positivo. Il riassunto: i nerazzurri hanno spiegato che non sono nelle condizioni di partecipare ad aste, ma hanno presentato la loro offerta (30 milioni più bonus più il prestito di Casadei) e non si sono sentiti sbattere la porta in faccia. La proposta della Juventus, che ieri non era ancora stata messa nero su bianco ma che dovrebbe oscillare tra i 40 e i 45 milioni (bonus compresi), potrebbe cambiare totalmente lo scenario. Peserà la volontà del giocatore che si è promesso all'Inter? Forse, ma la Signora gli sottoporrà un contratto da 4-4,5 milioni netti a stagione ovvero 1-1,5 in più rispetto ai 3 pattuiti con i nerazzurri (rilanceranno?).

Trattativa "feroce"

La vicenda Bremer, insomma, non è ancora conclusa. Oggi ci sarà la mossa della Juve e vedremo se il colpo dei bianconeri sarà... da ko ovvero se la loro proposta sarà di quelle irrifiutabili, almeno per Cairo. Con i soldi arrivati dalla cessione di De Ligt e con l'urgenza di trovare un difensore centrale di grande valore da affiancare ai tre presenti in rosa (Bonucci, Gatti e Rugani), Agnelli punta a chiudere nelle prossime 48 ore ovvero prima di giovedì quando, in mattinata, la squadra decollerà da Torino diretta a Las Vegas. Possibile? Sì perché i soldi giocheranno un ruolo importantissimo, come in tutte le trattative, anche se in questa altri aspetti vanno tenuti presenti. Cairo da imprenditore vuole monetizzare la partenza di Bremer, ma sa bene che per i tifosi granata vedere il loro numero 3 con la maglia bianconera nel prossimo derby sarebbe un colpo al cuore. Ma c'è di più: Gleison ha firmato il rinnovo del contratto a febbraio, quattro mesi prima della scadenza, facendo un grande regalo al Toro che altrimenti lo avrebbe perso a zero. Questo particolare la dirigenza granata non lo ignora. E' chiaro se l'offerta della Juventus sarà superiore di 10 milioni a quella dell'Inter, la partita sarà chiusa (almeno tra le società). Se però il margine fosse più ridotto e Zhang approvasse un rilancio...

Max e Simone

In questa vicenda un ruolo lo hanno anche i due allenatori. Inzaghi è partito prima di Allegri perché l'Inter ha contattato Bremer da mesi e Simone ha "sedotto" Gleison con il progetto tecnico che gli ha prospettato: lo considera un titolare inamovibile della sua squadra, un leader. I contatti tra i due sono andati avanti nel corso del tempo e il feeling creato è forte. In viale della Liberazione sperano che questo patto regga all'assalto bianconero. Allegri però può recuperare in fretta terreno perché, oltre a offrire la possibilità di giocare con Vlahovic, Di Maria e Pogba, assicurerà a Bremer un posto accanto a Bonucci e il ruolo di guida del reparto quando il trentacinquenne Leo se ne andrà. Una sfida nella sfida quella tra i due allenatori.

Retroscena Bremer

La giornata di ieri la Juventus l'ha trascorsa principalmente mettendo a posto i documenti della cessione di De Ligt, ma oggi cambierà obiettivo e farà rotta decisa su Bremer. Nella Torino bianconera sono sicuri di poter vincere il derby d'Italia perché hanno più soldi da mettere sul tavolo sia per convincere Cairo sia per strappare il sì al calciatore. La giornata dell'Inter, invece, è stata tutta focalizzata sul tema del brasiliano, con l'incontro in sede tra Zhang e Marotta per fare il punto della situazione, il colloquio serale alla Pinetina tra il presidente e Inzaghi oltre naturalmente al vertice Toro-Inter negli uffici del patron granata. L'Inter sa di non essere padrona del suo destino perché la sua proposta sarà superata, ma confida in un rilancio di Zhang (se ce ne sarà bisogno, il pressing di Inzaghi su Steven sarà analogo a quello... per Lukaku) e... sulle parole di Bremer. Negli scorsi mesi l'ex Atletico Mineiro aveva assicurato che la sua volontà avrebbe pesato più di quella del suo presidente. Sarà davvero così?

Alternative Inter

Da ieri comunque i dirigenti nerazzurri hanno iniziato ad analizzare le alternative a Bremer e a valutare se sarà possibile tenere Skriniar, la cui partenza adesso è meno certa. Tra i profili sondati, in pole c'è il sud coreano Kim Min-jae, che il Napoli sta trattando con insistenza per soffiarlo a un'altra pretendente, il Rennes, ma occhio pure ad Manuel Obafemi Akanji, all'ultimo anno di contratto con il Borussia Dortmund, e a Nikola Milenkovic, legato fino al 2023 con la Fiorentina, società con cui potrebbero esserci dei problemi visti i rapporti tesi tra le proprietà. Quella per Kim, che in viale della Liberazione seguono da parecchio tempo, paradossalmente è la strada più facile: per averlo basterebbe pagare la clausola rescissoria da 20 milioni e ottenere il sì del ragazzo.


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