De Ligt: "Le mie dichiarazioni non sono state un attacco alla Juve"

Il neo difensore del Bayern Monaco ha risposto sorpreso alle accuse di mancanza di rispetto avanzate da Bonucci
De Ligt: "Le mie dichiarazioni non sono state un attacco alla Juve"© EPA
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"Le mie dichiarazioni di giugno? Ho detto semplicemente quello che la stessa Juventus pensava: un club di quel prestigio non può accontentarsi di due quarti posti consecuitivi". Sono le parole di Matthijs De Ligt alla vigilia del match di Bundesliga tra Bayern Monaco e Wolfsburg in risposta a quelle di Leonardo Bonucci, che aveva accusato l'olandese di mancanza di rispetto per la sua ex squadra.

De Ligt: "A giugno ho detto ciò che anche la Juve pensava"

De Ligt ha poi argomentato: "Ho detto semplicemente quello che pensavano tutti, che sarebbe stato giusto alzare l'asticella, me compreso. Mi dispiace essere stato male interpretato, non volevo assolutamente mancare di rispetto: le mie parole non sono state un attacco alla Juve".

L'ex Juve De Ligt: "Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Anzi..."

E ancora: "Non dimenticherò mai come i miei ex compagni di squadra mi hanno aiutato nella crescita come calciatore e come persona. Nel mio ultimo anno, con Louis van Gaal in nazionale e Massimiliano Allegri, per la prima volta in carriera, ho avuto due allenatori che non mi hanno inserito nella formazione titolare perché non si sentivano sicuri delle mie prestazioni. Prima di allora ho sempre avuto tecnici per i quali ero un punto fermo e per cui era molto più facile giocare. Alla Juventus ho imparato che tutte le motivazioni devono nascere dentro di te".


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