La nuova Juve: Kostic è il jolly di Allegri

Il tecnico contro il Sassuolo non parte con il serbo ma è pronto a inserirlo per dare più spinta e sostenere Vlahovic in attacco
La nuova Juve: Kostic è il jolly di Allegri© Juventus FC via Getty Images
4 min
Nicola Balice
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TORINO - Ci sono acquisti che possono cambiare volto a una squadra. Quello di Filip Kostic, almeno per l'immediato, rientra in questa categoria: tra un infortunio e l'altro proprio l'esterno serbo è stato il giocatore individuato per andare a completare l'organico senza dover attendere altre cessioni. Così c'è una Juve su cui ha lavorato Max Allegri in assenza di un giocatore con le sue caratteristiche. E ci sono diverse versioni di Juve che potranno essere varate da oggi in poi, quando Kostic si metterà a disposizione del tecnico bianconero, in attesa che dal mercato possano poi arrivare un regista (vedi Leandro Paredes) e una punta che possa sia affiancare che far rifiatare Dusan Vlahovic (Memphis Depay è sempre più vicino).

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Juve, la base

Il precampionato ha mostrato sostanzialmente una Juve con fisionomia molto precisa: nessun assetto storto o asimmetrico, in amichevole Allegri ha proposto sempre un 4-3-3 piuttosto autentico che in fase di non possesso diventava 4-1-4-1. Così facendo, anche in vista del debutto con il Sassuolo le scelte sembravano sostanzialmente fatte, almeno se l'operazione Kostic avesse avuto bisogno di più tempo ancora per definirsi: Perin in porta al posto di Szczesny, poi Danilo, Bonucci, Bremer e Alex Sandro (o De Sciglio) in difesa, Zakaria, Locatelli e Fagioli in mediana, con Di Maria e Cuadrado ai fianchi di Vlahovic. Un undici quasi obbligato, che però ha visto Real e Atletico Madrid evidenziare tutte le lacune di questo momento.

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Allegri, le scelte con Kostic

Può bastare però l'inserimento di Kostic per consentire ad Allegri di effettuare quegli accorgimenti necessari. Qualche problema burocratico di troppo consentirà al serbo di lavorare in gruppo solo da oggi, ma la mossa più semplice può portare la Juve al 4-2-3-1: mediana di sostanza con Zakaria e Locatelli, poi Di Maria alle spalle di Vlahovic, con Cuadrado alto a destra e Kostic a sinistra. La sorpresa dalla panchina? Se Allegri optasse per la prudenza, proprio Kostic: ma occhio a Weston McKennie, in rampa di lancio per un recupero lampo.

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A mercato chiuso

Ragionando ad ampio raggio, quando il mercato della Juve sarà concluso e magari l'infermeria si sarà svuotata, ecco che il centrocampo a tre potrà tornare a rappresentare il cuore di una squadra capace di cambiare pelle a seconda della situazione. Quando Allegri avrà a disposizione (tra gli altri) anche Federico Chiesa e Paul Pogba, quando i nuovi acquisti potrebbero aver assunto le sembianze definitive di Paredes e Depay, allora anche il 3-5-2 potrà gradualmente tornare di grande attualità insieme al 4-3-3 impostato d'estate e al 4-2-3-1 in rampa di lancio per affrontare l'emergenza momentanea di questi giorni. Poi la storia della Juve di Allegri è sempre stata contraddistinta dai cambiamenti, può bastare una pedina spostata e un po' di turnover per cambiare abito, anche durante la stessa partita: la Juve ideale ancora non c'è, ma i lavori in corso procedono, campo e mercato per ora sono una cosa sola.


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