Juve, da Nico Gonzalez a Douglas Luiz: 20 giorni per fare cassa

La complicata sfida di Comolli, chiamato a trovare fondi per sostenere un mercato attualmente congelato: tutte le possibili risorse per i bianconeri
Andrea Losapio

Venti giorni per mettere a posto una decina di fronti aperti in uscita, qualcuno meno in entrata. Damien Comolli affronta una sfida quasi impossibile, cioè trovare fondi in un mercato praticamente bloccato, soprattutto per calciatori con un certo tipo di ingaggio.

Nico e Douglas, casi diversi

Partendo da Nico Gonzalez: l’argentino rimane fra i cedibili, dopo avere deluso nella scorsa stagione, ma non ha offerte da 30 milioni richiesti dalla Juventus. Anche l’ingaggio è poi un problema, perché in poche società possono permettersi gli oltre 3 milioni e mezzo che percepisce. Certo, il domino può partire da Lookman e arrivare ad altre situazioni come la sua, ma poi c’è da pesare la volontà dell’argentino che Tudor utilizza spesso come laterale di destra, quasi sempre dal primo minuto. Dunque potrebbe anche giocarsi un ruolo tra i titolari. Situazione diversa per Douglas Luiz, impiegato come un possibile sostituto di Yildiz contro il Borussia Dortmund, ma che ha un accordo con il Nottingham Forest per un quinquennale a cifre anche più alte di quelle attuali. Manca ancora quello fra i club perché la Juventus vorrebbe l’obbligo di riscatto quasi certo, mentre gli inglesi lo ancorano alla conquista dell’Europa. Non è dato sapere se pure lui non possa essere una risorsa nelle prossime settimane, ma le scorie della prima annata in Italia non sono ancora passate.


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Arthur, ingaggio da smaltire

A proposito di ingaggi pesanti c’è sempre Arthur Melo, lui sì ai margini del progetto e che lascerà in qualche modo, anche se non c’è ancora una previsione che prevale sulle altre. Può esserci una pista turca - il Besiktas - così un paio di squadre in Spagna dopo il prestito al Girona. Per lui probabilmente si arriverà agli sgoccioli, anche se rispetto agli anni passati guadagna “solo” 3,7 milioni e quindi un eventuale contributo della Juve sarebbe meno pesante.

Giovani ed altri esuberi

Miretti e Savona sarebbero delle totali plusvalenze, ma il Napoli per ora si è fermato e non vuole alzare la proposta da 14 milioni di euro - ballano i bonus - mentre l’unica squadra che si è presentata per il difensore è il Wolverhampton, destinazione non troppo ambita. altri. Rugani potrebbe salutare qualora arrivasse un’offerta, così come Kelly - che piace al Sunderland - e soprattutto Tiago Djalò, in uscita e che andrà via in prestito. Facundo Gonzalez saluterà a titolo definitivo (ci sono Parma, Espanyol e Genoa), da posizionare Arek Milik, qualora dovesse dare dei segnali di recupero, mentre è da valutare il profilo di Weston McKennie: il rinnovo si è arenato, però è utile perché ricopre quasi tutti i ruoli da centrocampo in su.


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Entrate subordinate alle cessioni

Tutto viene subordinato alle cessioni, così Matt O’Riley piace qualora dovesse andare via Douglas Luiz - tutti gli altri obiettivi sono troppo costosi, da Hjulmand a Tonali - Renato Veiga è stato messo fuori lista dal Chelsea ed è cedibile, magari con un prestito con diritto di riscatto. Insomma, tre settimane torride e non solo dal punto di vista metereologico.

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Venti giorni per mettere a posto una decina di fronti aperti in uscita, qualcuno meno in entrata. Damien Comolli affronta una sfida quasi impossibile, cioè trovare fondi in un mercato praticamente bloccato, soprattutto per calciatori con un certo tipo di ingaggio.

Nico e Douglas, casi diversi

Partendo da Nico Gonzalez: l’argentino rimane fra i cedibili, dopo avere deluso nella scorsa stagione, ma non ha offerte da 30 milioni richiesti dalla Juventus. Anche l’ingaggio è poi un problema, perché in poche società possono permettersi gli oltre 3 milioni e mezzo che percepisce. Certo, il domino può partire da Lookman e arrivare ad altre situazioni come la sua, ma poi c’è da pesare la volontà dell’argentino che Tudor utilizza spesso come laterale di destra, quasi sempre dal primo minuto. Dunque potrebbe anche giocarsi un ruolo tra i titolari. Situazione diversa per Douglas Luiz, impiegato come un possibile sostituto di Yildiz contro il Borussia Dortmund, ma che ha un accordo con il Nottingham Forest per un quinquennale a cifre anche più alte di quelle attuali. Manca ancora quello fra i club perché la Juventus vorrebbe l’obbligo di riscatto quasi certo, mentre gli inglesi lo ancorano alla conquista dell’Europa. Non è dato sapere se pure lui non possa essere una risorsa nelle prossime settimane, ma le scorie della prima annata in Italia non sono ancora passate.


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