© Getty Inchiesta Prisma, la posizione della Juve: "Ribadita la correttezza del nostro operato"
Dopo la fine del processo penale Prisma che riguardava i dirigenti apicali della Juventus, a proposito delle presunte plusvalenze fittizie e delle manovre stipendi considerate non regolari in era Covid, arriva anche la prima reazione ufficiale del club bianconero, attraverso una nota sul proprio sito. Per i fatti contestati, la Juve ha già pagato in sede di giustizia sportiva.
Inchiesta Prisma, la Juve: "Il patteggiamento non comporta alcuna ammissione di responsabilità"
"Juventus Football Club S.p.A. - si legge nel comunicato pubblicato dalla società bianconera - comunica che in data odierna il GUP del Tribunale di Roma ha accolto le istanze di applicazione della pena su richiesta di tutte le parti (imputati e PP.MM.) (ex artt. 444 e ss. c.p.p.) e ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di uno degli imputati. A seguito del patteggiamento la Società sarà tenuta al pagamento di una sanzione pecuniaria di Euro 157 mila.
Il patteggiamento - continua - non comporta alcuna ammissione né riconoscimento di responsabilità. La Società, pur ribadendo la correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie argomentazioni difensive, ha ritenuto di accedere a tale istituto nel miglior interesse della Società stessa, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholders (sia appartenenti al mondo dello sport che non), ottenendo la definizione della propria posizione processuale in relazione ad un procedimento avviato nel novembre 2021 e a vicende ormai risalenti nel tempo.
Le restanti istanze di patteggiamento oggetto di accoglimento prevedono, inoltre, a carico di alcune delle persone fisiche, pene non superiori a 1 anno e 8 mesi – tutte oggetto di sospensione condizionale – e, per le restanti persone fisiche, esclusivamente pene pecuniarie. La decisione del GUP del Tribunale di Roma diventerà definitiva decorso il termine di legge di 15 giorni dalla data di comunicazione alla Procura Generale. La Società informa altresì che in tale contesto, alla data odierna, sono stati definiti accordi transattivi con alcune parti civili costituitesi nel procedimento penale tra le quali Consob, le Associazioni dei Consumatori nonché circa un terzo delle altre parti civili".