Juve, Tudor si gioca tutto in sette giorni: ecco le partite che non può sbagliare
Sette giorni per capire quale sarà la stagione della Juventus. Perché è in arrivo un ciclo di trasferte che potrebbe rappresentare la prova del nove, in un periodo dove arrivano solamente pareggi. Domenica sarà il turno del Como, attualmente a quota nove: trionfante con la Lazio, nel due a zero della prima giornata, quando Nico Paz aveva incantato il pubblico di casa, poi un'altra affermazione in trasferta a Firenze, in rimonta. L'argentino è il pericolo numero uno - tre reti e tre assist nei sette gol totali, rimasto a secco solo nell'invenzione di Perrone contro l'Atalanta - e le ambizioni dei biancoblù cozzano con la speranza di Igor Tudor di ritornare alla vittoria: dopo cinque pari consecutivi sembra quasi un dovere, più che un'opportunità. In seguito all'impegno in Lombardia ce ne sarà un altro, ben più gravoso, in terra spagnola. In Castilla, più precisamente, contro il club più titolato al Mondo: il Real Madrid non assomiglia a quello degli ultimi anni, ma farebbe paura anche senza Kylian Mbappé, apparso in forma scintillante fino all’infortunio contro l’Azerbaigian (caviglia) che al momento lo vede a rischio forfait. I Blancos hanno comunque raccolto nove vittorie e una sola defezione (contro l'Atletico Madrid nel derby, fragorosa nel 5-2 finale) candidandosi a un ruolo da protagonista anche sotto la nuova guida di Xabi Alonso. Nel trittico è quella più difficile in potenza e quindi, quasi paradossalmente, la più semplice da preparare e con meno aspettativa: una sconfitta verrebbe probabilmente valutata come fisiologica e non avrebbe grosse ripercussioni dal punto di vista mentale.
