Spalletti e il futuro alla Juve: le telefonate con Elkann, il rinnovo di Yildiz e la sfida con Sarri
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Spalletti e il futuro alla Juve: le telefonate con Elkann, il rinnovo di Yildiz e la sfida con Sarri

La conferenza stampa dell'allenatore del bianconero alla vigilia della sfida con la Lazio. Sul turco: "Bellissimo averlo a lungo con noI"
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"Siamo vestiti eleganti perché è un giorno importante per il futuro della Juventus, significativo per quelle che sono le intenzioni di questo club. Bellissimo pensare di avere dentro la squadra Kenan per più anni possibile". Si apre così, con un commento sul rinnovo di Yildiz, la conferenza stampa di Luciano Spalletti prima della partita della Juventus contro la Lazio.

Spalletti: "Mio rinnovo? Non mettiamo pressione"

Sempre sul turco: "Influenza la squadra, aiuta a brillare. Un leader di venti anni che ha lo strappo, l'uno contro uno fulminante che mette nelle condizioni di avere il grande vantaggio. Giocatori così danno la sintesi importante per giocare subito in superiorità. E' veramente tanta roba. Un leader così giovane, merito della famiglia. Ha avuto un insegnamento fatto bene. Pulito, solare, sorridente, scherza sempre. Farsi apprezzare è una qualità". Ci saranno nuovi colpi alla Yildiz? Spalletti ha risposto: "Una qualità dell'allenatore è quella di farsi comprare i giocatori. Questa è la sintesi. Ci vogliono giocatori forti con personalità, con il livello, che siano nelle condizioni di fare giocare la squadra per degli obiettivi importanti. Se dovessi essere ancora io l'allenatore, chiaro che si andrà a cercare di inserire giocatori che realmente migliorino la squadra evitando investimenti inutili".  Su un possibile suo rinnovo, invece, Spalletti ha dichiarato: "Non dobbiamo mettere pressione. Quando avrò dimostrato di meritare il rinnovo come ha fatto Yildiz, allora sarà una cosa possibile. Penso. Ma siamo tutti concentrati sulla nostra priorità: preparare bene le partite. Si fanno le cose con calma. Io con Elkann ho parlato spesso con telefono, lo sento molto partecipe".

"Yildiz a disposizione, Conceiçao a parte. Boga? Forte"

L'allenatore ha parlato dei giocatori in dubbio: "Yildiz è a disposizione: ha lavorato con la squadra. Conceiçao e Openda hanno fatto a parte. Valuteremo domani". Per quanto riguarda Boga: "Forte, che ci può dare una mano. Cercavamo uno che potesse partire da quella posizione, ma sa stare anche da altre parti. Ha questa rapidità e questa tecnica, sensibilità con la palla al piede. Sa saltare l'avversario. Aiuta a essere più campione di quello che è". Commento positivo anche su Kelly: "Un giocatore fortissimo. Per ora usa una percentuale bassa delle potenzialità che ha. Crediamo che sia solo mancino, ma sa usare benissimo il destro. Ha qualità nelle scelte dei passaggi quando esce dal suo reparto, e che va a ritagliarsi delle possibilità di giocare con la squadra. Ha una castagna di sinistro, può battere le punizioni di potenza: vogliamo fargliene battere qualcuna. Come calciatore è completo". Sul minutaggio dei giocatori: "Siamo costretti a fare delle scelte. Siamo una squadra con un comportamento ben preciso in campo, e la capacità di influenzarsi e relazionarsi tra di loro è fondamentale. Facendo giocare certi giocatori sono riuscito a influenzare in meglio gli altri". Quindi, alla domanda circa i cattivi risultati con le buone prestazioni: "Com'è? Risultatisti e giochisti sono in mezzo agli equilibristici. Da un punto di vista mio è facile: ad avere più palla si riesca di più a fare male. Nella partita di domani, per esempio, loro riescono a sviluppare con la palla al piede. Siamo una squadra noi che per fare queste "trasformazioni", questo andare a non essere soltanto una posizione, un ruolo, ma un gruppo di calciatori che sanno adattarsi a quello che è il contesto del comportamento, penso che sia una soluzione importante per la nostra squadra. Tentiamo così di avere più palla noi. Poi, sul cosa farne è un altro discorso. Si può o attaccare, verticalizzare, o fare un possesso sterile che non aiuta se non che nelle statistiche. E' un sistema un po' liquido". Sul cambio del gioco: "Prima il centravanti era il finalizzatore, la fine. Ora è l'inizio, è quello che si apre per permettere gli inserimenti, come quello di McKennie. Fa superiorità nel reparto che viene a giocare. Spesso libera uno spazio". Quindi, un commento sulla Lazio: "Una squadra di continuo movimento, che sa adattarsi a scenari che cambiano di continuo, saper leggere ogni volta cosa sta accadendo attorno è una mano per prendere in mano il pallino del gioco. Distanze e ritmo debbono essere allineati per loro. Sono sempre compatti, uniti. Dovremo essere altrettanto bravi. Sono più forti della classifica che hanno". Un mese ricco di scontri diretti: "Dobbiamo avere una visione più completa, noi giochiamo non contro una squadra, ma col campionato, con il nostro futuro. Ogni partita è nostra. Giochiamo sempre noi, non in base al nome dell'avversario. Dobbiamo avere coerenza e mentalità. Queste non si adattano. La mentalità è una voce che dice chi sei, che parla di te in ogni partita. Questo è cosa dobbiamo esibire".
 

 

 


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