Yildiz, la scalata da re: otto gare per imporsi in Serie A

Dalla qualificazione ai Mondiali conquistata con la Turchia di Montella al rush finale di campionato: la Juve di Spalletti si gode la sua stella
Andrea Losapio
5 min

Otto partite per rilanciarsi come il miglior gioiello della Serie A. È la sfida che deve affrontare Kenan Yildiz, lanterna che illumina il percorso della nave Juventus, nel mezzo di un viaggio che rischia di infrangersi prima di toccare la terra promessa chiamata Champions League. Sull'altro vascello in competizione, quello del Como, c'è un altro prossimo top come Nico Paz, che con l'Argentina si diverte ad avere compagni di squadra di livello altissimo come Lionel Messi.

Yildiz, dalla qualificazione Mondiale con la Turchia all'abbraccio con Zhegrova

La Turchia è riuscita a staccare il tagliando per il Mondiale americano dopo ventiquattro anni dall'ultimo - quando arrivò un insperato e straordinario terzo posto - anche grazie alle sue giocate, con Vincenzo Montella come regista e qualche partner come il madridista Arda Guler, un altro che può diventare un protagonista dell'Europa dei prossimi anni, pur essendolo già ora. Al termine della partita, ancor prima di festeggiare un traguardo forse atteso ma non scontato, ha scelto di andare ad abbracciare il suo compagno di club, Edon Zhegrova, disperato per la sconfitta del Kosovo.

La corsa Champions e il confine fra uomo e campione

SFUMATURE. Alle volte il confine fra uomo e campione è talmente labile che è difficile attraversarlo - lo ha dimostrato Edin Dzeko con la sua conferenza stampa di Sarajevo - così come attribuirlo. Yildiz per ora deve ancora imparare molto dal punto di vista calcistico, pur essendo una delle luci che accendono un campionato sempre più buio, rinchiuso nelle proprie polemiche invece di esporsi per ritrovare la sua grandezza. La Juve ha un compito arduo, cioè quello di rimanere in scia e, se possibile, non sbagliare più nulla: a Pasquetta c'è il Genoa, poi l'Atalanta a Bergamo, nel remake dei quarti di finale di Coppa Italia, inopinatamente (e sfortunatamente) persi per tre a zero. Da qui passa il futuro, perché è evidente che un quarto posto porta soldi e speranze, oltre a nuovi investimenti e la probabilità di un undici ancora più competitivo per l'anno prossimo, quando Spalletti chiederà una squadra per lottare per il primo posto invece che galleggiare annaspando alla ricerca di un banale posizionamento Champions che non è nell'indole bianconera.

Juve, tutto su Yildiz

RINNOVO LUNGO. In più la Juve ha deciso di puntare tantissimo su Yildiz, affidandogli la numero dieci nell'estate del 2024, oltre a rilanciare con cifre da giocatore top solamente un mesetto fa per confermarlo. Sei milioni di euro di bonus alla firma, sette annui sino al 30 giugno del 2030, una sola stagione in più rispetto alla scadenza precedente. Un segnale che, ha affermato il Ceo di Exor John Elkann nella lettera agli azionisti di una settimana fa, rappresenta la politica bianconera. «All'inizio del 2026, la Juventus ha anche prolungato il contratto del talento emergente Kenan Yildiz fino al 2030, riaffermando il nostro impegno nello sviluppo e nella fidelizzazione dei giovani più promettenti del club». Non si può dire valga per altri, visto che i ragazzi cresciuti fra Primavera e NextGen sono stati tutti ceduti per ragioni di cassa e di bilancio. Da Huijsen a Soulé, passando per Dragusin o Muharemovic. Senza giovani quest’estate sarà economicamente difficile, a meno di cedere i Cambiaso o i Gatti, plusvalenze totali in caso di addio.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus