Spalletti, ormai manca solo la firma per il rinnovo: tutte le cifre e quando può arrivare l'annuncio
Ogni momento è quello buono, sebbene oggi può essere migliore rispetto ad altri. Il rientro di Luciano Spalletti dopo qualche giorno di riposo coincide con quello di Damien Comolli, di ritorno dagli impegni istituzionali dell'European Football Clubs (EFL, la nuova ECA per intenderci) di Parigi della scorsa settimana. Così in giornata è in programma un summit fra le parti, quello che doveva esserci nei giorni addietro e che era scivolato in avanti nel tempo. Servirà per fare un punto della situazione in vista delle ultime partite di campionato e per affrescare il futuro, magari arrivando a una firma che è già stata preannunciata. Finché non c'è nero su bianco non è possibile dare certezze, ma il 31 marzo è finita l'inibizione di Comolli - dovuta a quanto successo a margine di Inter-Juventus, quando aveva avuto "un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo" - E questo è un altro mattoncino nel muro che va al proprio posto. Bisognava attendere questo passaggio tecnico per procedere.
Juve-Spalletti, accettata la proposta: tutti i numeri e quando può firmare
A meno di ripensamenti improvvisi e ribaltoni che non sono visibili all'orizzonte, Spalletti firmerà un biennale fino al 30 giugno del 2028. Il suo stipendio si aggirerà intorno ai 6 milioni di euro - bonus inclusi - e l'accordo appare come una formalità. Da capire quando ci potrà essere l'annuncio, perché l'idea del club era quello di ufficializzarlo nella sosta, appena prima di Pasqua. Il calendario vede la Juve giocare lunedì contro il Genoa, dunque non è da escludere che possa slittare ancora di qualche giorno. Oltre alle cifre ci sono anche delle garanzie tecniche: Spalletti vuole un grande portiere, un difensore di alto livello che possa fare da spalla a Bremer - che nel frattempo ha una clausola risolutoria da 54 milioni in scadenza il 10 agosto - un terzino, a meno che Hölm non venga confermato nel doppio scambio di prestiti con Joao Mario, un centrocampista di grande calibro e un attaccante che possa essere messo in competizione con Dusan Vlahovic. I sogni - vedere alla voce Benardo Silva - invece dipendono dalle cessioni, come quelle di Zhegrova, oppure Openda e David. Via libera per Alisson e Rüdiger qualora ce ne fosse realmente l'occasione, Goretzka costa tantissimo di bonus alla firma - e di stipendio - mentre per Lewandowski attenzione al Milan. Realisticamente gli addii serviranno a questo: svuotare un monte stipendi attualmente parecchio alto per lasciare spazio a giocatori di qualità per un progetto a corto raggio, in attesa che crescano i ragazzi tra NextGen e vivaio.
Juve, la situazione degli altri rinnovi: tocca a Vlahovic
Dopo il prolungamento di Spalletti toccherà almeno ad altri due. Il primo è Dusan Vlahovic, il più complicato, visto che c'è distanza in tutte le richieste. La proposta per l'ingaggio non andrà oltre i 7 milioni annui (quello che prende Yildiz per intenderci) con la promessa di rivedersi eventualmente fra un anno, mentre il serbo chiede 8. Distanza di 2 milioni per il bonus alla firma, poi ci saranno le commissioni, fra l'agente Ristic e il padre Milos. Più facile il prolungamento di capitan Locatelli - seppur in lista per il Tottenham di De Zerbi - con un quinquennale da 3,8 milioni a stagione.
