Prima Spalletti, poi Vlahovic: la Juve prepara i rinnovi. Quanto guadagnerà l'attaccante
Vicini, vicinissimi, ma manca ancora la fede nuziale. La Juventus e Luciano Spalletti sono pronti a dirsi di sì, nella buona e nella cattiva sorte, non per sempre ma per due anni. L'ottimismo per il prolungamento del tecnico assomiglia quasi a una fiducia incondizionata, seppur la firma latiti. Sembrava che ieri potesse essere la giornata giusta per arrivare a dama, vista la volontà condivisa di chiudere prima di Pasqua. «Mi sembra aver individuato il momento corretto per parlarne nella pausa nazionali - aveva detto l'allenatore prima della sfida contro il Sassuolo - da parte mia c'è tutta la disponibilità a sentire cosa vorrà dirmi la società». Prima gli impegni parigini dell'European Football Clubs di Damien Comolli hanno fatto scivolare la data più in là, poi il rientro per gli allenamenti di venerdì (tarati sull'appuntamento Genoa di lunedì prossimo) ha fatto il resto. I contatti sono continui e c'è ampia convinzione dalle parti di venirsi incontro.
Juve, attesa per il rinnovo di Spalletti
Un po' come Godot nel libro di Beckett - che l'avvocato Agnelli aveva paragonato al Del Piero del dopo infortunio del 1998 - tutti parlano del rinnovo ma questo si fa aspettare. Ecco, il personaggio principale qui farà irruzione in scena, non è ancora dato sapere quando. Probabilmente un indizio può essere svelato già oggi, con Spalletti che terrà la classica conferenza stampa ed è lecito aspettarsi una domanda sul tema. Ragionando con la mano al calendario potrebbe essere plausibile un rinvio di un paio di settimane, visto che tra il Genoa e l'Atalanta - di sabato - ci saranno solo cinque giorni, un arco temporale forse ristretto per scrivere determinati capitoli, avendone poi otto a disposizione prima di ritornare in campo con il Bologna. Zero stress e qualche indizio di classifica in più, considerando che il Como affronta l'Udinese prima e l'Inter dopo. Ogni attimo però è quello buono per la firma: l'accordo di principio c'è da qualche settimana per un biennale a circa 6 milioni (bonus inclusi) si tratta solamente di mettere nero su bianco per sancire il matrimonio.
Dopo il tecnico toccherà a Vlahovic
Dopo toccherà al serbo. Spalletti ha chiesto chiaramente alla Juventus di tenerlo, più che altro per evitare una rivoluzione copernicana in avanti. Perché c'è da considerare come Jonathan David finirà sul mercato dei titoli definitivi, mentre Lois Openda in quello dei prestiti: il primo è a bilancio per 12 milioni, il secondo verrà riscattato per 42 e sarà molto complicato trovargli una destinazione. Dunque nessuno vuole un anno zero nel reparto attaccanti, preferendo un Vlahovic quasi completamente ammortato: il quasi è dovuto al fatto che ci sarà un bonus alla firma (la richiesta è di 6 milioni, la proposta intorno ai 4) e lo stipendio sarà molto inferiore rispetto a ora: circa 14 milioni lordi, nove in meno. Un discreto risparmio. Nei giorni scorsi Dusan ha ribadito ai suoi compagni di squadra di essere all'ultimo atto del rinnovo ma finché non c'è la firma - alle volte anche dopo - non si possono escludere sorprese dell'ultima ora. La Juve però è convinta di poter presto annunciare sia il rinnovo dell'allenatore che quello del centravanti, per poi pensare alla costruzione della squadra per la prossima stagione.
