Spalletti insiste: Alisson priorità, altrimenti De Gea. I retroscena tra ingaggi, nipoti d'arte e interviste alla BBC
Luciano Spalletti vuole un portiere esperto per la Juventus. Un leader, un senatore, una garanzia. In porta e nello spogliatoio. Per questo, se la situazione Alisson dovesse complicarsi, virerà su David De Gea, capitano, della Fiorentina. Lo spagnolo, classe 1990, ha un contratto fino al 2028 e potrebbe arrivare a Torino a costi più sostenibili rispetto al brasiliano. Il cartellino costa meno, circa cinque milioni, e l’ingaggio non supera i 3 e mezzo. Alisson incassa, invece, più del doppio. Ha due anni in meno rispetto a De Gea, un contratto più breve (2027), ma il Liverpool spara alto: 10 milioni. Da capire se la cifra sia davvero quella o se, invece, gli inglesi stiano tirando sul prezzo perché indispettiti da un accordo verbale tra il giocatore e la Juventus. Alisson ha rapporto molto forte con il Liverpool. Otto anni, tanti trofei, una casa di proprietà, la nascita dei figli, la vicinanza nei momenti durissimi per la morte del padre in piena pandemia. I compagni si organizzarono per pagargli un volo privato per il Brasile, visto che lui era troppo sconvolto per occuparsene. Alisson rifiutò per non dover fare la quarantena di due settimane con la moglie in stato di gravidanza avanzata, ma quel supporto non lo ha mai dimenticato. Non vuole andare alla rottura con i Reds: se addio sarà, dovrà essere concordato. E, magari, deciso entro la fine della stagione perché lui e la sua famiglia, profondamente segnati anche dalla tragedia di Diogo Jota, vorrebbero salutare Anfield nel migliore dei modi.
L'amore della gente per Alisson
In questi giorni sono sommersi dai messaggi dei tifosi che chiedono loro di restare, una ragazza molto nota nel mondo Reds, Courtney Neary, è andata persino alla BBC a dire: «La sua assenza si farebbe sentire tantissimo». Lo sa lei e lo saprebbe anche Van Dijk: avrebbe confidato che non sarà Alisson il suo vice la prossima stagione. Come si inserisce la Juve? Il brasiliano è disposto ad andare incontro ai bianconeri sull’ingaggio, chiede un contratto triennale, i trascorsi romanisti con Spalletti, che gli preferiva Szczesny, sono un lontanissimo ricordo. Non influiranno. Lo scoglio principale è trovare un accordo con il Liverpool.
L’altro Becker è il nipote di Alisson
Smentite, invece, le indiscrezioni secondo le quali potrebbe a breve arrivare in Europa anche un altro Becker: si chiama Franthiesco, figlio di Muriel, portiere del Náutico. È il nipote di Alisson, gioca nell’Under 17 dell’Internacional e sembra destinato, come lo zio, a difendere i pali del Brasile. In patria ne parlano benissimo, secondo alcuni intermediari potrebbe sbarcare in qualche club italiano, inglese o spagnolo molto presto. Il talento c’è, la voglia di emergere pure, ma non sembra questione di mesi. Almeno per ora resterà in Brasile, anche se tanti osservatori lo tengono d’occhio.
Virata su De Gea
Si conosce tutto, invece, di David De Gea. Se non riuscisse ad arrivare ad Alisson, la Juve andrebbe dritta sul portiere della Fiorentina. In questo momento la trattativa deve ancora entrare nel vivo, non ci sono stati contatti diretti, ma Spalletti è stato molto chiaro. Da capire anche cosa vorrà fare lo spagnolo, a cui la prospettiva di tornare a giocare la Champions League non dispiace affatto. I tempi poi, rispetto a quelli per il numero uno del Liverpool, potrebbero essere più dilatati. E chissà che alla fine anche questo non diventi un fattore.
