Spalletti sbotta in tv: "Partita della vita persa dalla Juve? Così cominci male"

Le parole dell'allenatore dei bianconeri dopo la pesante sconfitta allo Stadium: ecco cosa ha detto

Sconfitta pesantissima per la Juventus: 2-0 della Fiorentina allo Stadium e bianconeri al sesto posto a una giornata dal termine del campionato. I gol di Ndour e Mandragora condannano la squadra di Spalletti, uscita tra una marea di fischi dei tifosi allo Stadium. Ora la zona Champions è a due punti di distanza e nell'ultima giornata la Juventus giocherà il derby contro il Torino in casa dei granata. Un crollo inaspettato che rischia di compromettere fortemente tutto il percorso dei bianconeri. L'allenatore dei bianconeri ha commentato così la partita: "Partita da vincere a tutti i costi? Della vita? Se cominci così cominci subito male. Tutto perso, buttato all'aria, finito... Se questo è l'inizio, la stai ponendo nella maniera sbagliata", ha affermato l'allenatore dei bianconeri a Sky Sport. "Così si mette in prigione chi fa sport. Il risultato è bruttissimo, ma la mia valutazione non è solo su oggi".

Le parole di Spalletti: "Partita pessima. In discussione ci sono io"

L'allenatore prosegue: "Abbiamo costruito delle basi importanti, ma oggi bisognava giocare a calcio come richiede questo livello di sfida, l'importanza di questa sfida. Di questo si può discutere. Sono in discussione innanzitutto io. Se vengo al campo e la mia squadra offre questo bisogna che analizzi soprattutto quello che ho fatto io, prima che quello che hanno fatto loro. Partita pessima, sotto tanti punti vista. Sotto altri l'episodio non ci è girato a favore. Ci siamo ritrovati sotto 1-0. Non si era subito quasi niente, anche se non avevamo cominciato bene la partita".

"Non siamo riusciti a trascinare il pubblico"

Spalletti non si esime dall'elogiare anche i tifosi: "Sui primi palloni contesi abbiamo perso dei contrasti e non siamo riusciti a trascinare il nostro pubblico, fantastico. A creare l'atmosfera giusta. Abbiamo fatto poco per quello che necessitava il livello di partita". Un eventuale posizionamento fuori dalle prime quattro dopo gli ultimi 90 minuti della stagione sarebbe una mazzata per il club, sia a livello sportivo che economico: "Sappiamo che non andare in Champions, la società perde dei soldi. Ma parlare della partita della vita o della morte. Di una guerra. Si parla sempre di una partita di calcio. Si crea un sovraccarico emotivo di cui i giocatori risentono".


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"Riducete un campionato a due episodi. Se la squadra non reagisce sono il primo colpevole"

Spalletti è intervenuto poi anche a Dazn: Spalletti a Dazn dopo Juve-Fiorentina: "Secondo me bisognerebbe cominciare a reagire a questo modo di metterci pressione addosso, quando si parla di partita della vita. Questa partita determinava molte cose, ma il livello di squadra e di calcio proposto rimane". L'allenatore va a riprendere lo stesso discorso fatto ai microfoni di Sky Sport: "Perdi? Fai un'altra competizione. Ora devo valutare innanzitutto me stesso. Si è fatto di meno di quello che potevamo fare, ma non collegherei altre partite a questo epilogo". Spalletti poi torna a parlare della sfida contro la Roma: "Ho sentito parlare del pareggio a Roma troppe volte. Quando parlate di calcio vedete due episodi e riducete tutto il campionato a due episodi. Come oggi. Tutto viene ridotto a una partita pessima, giocata sotto al nostro livello. Una prigione mentale a cui non tutti sanno reagire. Se la squadra non reagisce sono il primo colpevole".

Spalletti: "Bisogna stare zitti e analizzare. Noi meritiamo la Champions"

Uno Spalletti che aspetta a fare i drammi: "Siamo in Europa League. Potevamo essere fuori dall'Europa League. Non era l'obiettivo, chiaro. Se rimane fuori un'altra tra Milan e Roma dalla Champions siete pronti a parlare di fallimento. Da qui in avanti bisogna cominciare a rispondere sul carico, di vita e di morte, che date alle partite. Abbiamo fatto un percorso, la squadra ha reagito, ha creato presupposti per essere una squadra forte, che può ambire a giocare a livelli più alti sia in campionato sia in Champions. Ci sono determinati momenti dove dovremmo far vedere una mentalità, una personalità, un carattere, un livello di conoscenza che ci permetta di essere più lucidi... Oggi non lo abbiamo fatto vedere. Si va a casa assumendosi le responsabilità. Un club come la Juve e uno stadio come quello della Juve, con i suoi tifosi, meritano di andare in Champions. Si sta zitti e si va ad analizzare soprattutto noi stessi".


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Spalletti: "Devo analizzare me stesso in tutto, soprattutto il mio operato"

Spalletti è intervenuto anche in conferenza stampa: "Vado ad analizzare me stesso in tutto, soprattutto il mio operato. Devo anche analizzare me stesso. Questa cosa delle pressioni subite o non subite fatto prima, poi vengo qui e si subiscono, significa che devo approfondire di più questo discorso. Il discorso dei giocatori da andare a prendere va pulito, non si dice chi deve andare via prima di una partita del genere. Dobbiamo assumerci le responsabilità".

"Giudizio positivo sulla stagione della Juve nel mio periodo"

Spalletti conclude: "I dirigenti erano tutti negli spogliatoi, eravamo con i giocatori. Li ho visti lì dentro. Io do un giudizio molto positivo alla stagione della Juventus: ha giocato una grande stagione, parlo del mio periodo, dove degli episodi ci hanno penalizzato per farla essere grandissima. Non siamo stati bravi a direzionare episodi che avevamo a portata di mano per farla diventare grandissima. Abbiamo giocato un grande calcio, fatto dei passi avanti notevoli. La mia idea rimane questa della Juventus e dei calciatori della Juventus".


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Sconfitta pesantissima per la Juventus: 2-0 della Fiorentina allo Stadium e bianconeri al sesto posto a una giornata dal termine del campionato. I gol di Ndour e Mandragora condannano la squadra di Spalletti, uscita tra una marea di fischi dei tifosi allo Stadium. Ora la zona Champions è a due punti di distanza e nell'ultima giornata la Juventus giocherà il derby contro il Torino in casa dei granata. Un crollo inaspettato che rischia di compromettere fortemente tutto il percorso dei bianconeri. L'allenatore dei bianconeri ha commentato così la partita: "Partita da vincere a tutti i costi? Della vita? Se cominci così cominci subito male. Tutto perso, buttato all'aria, finito... Se questo è l'inizio, la stai ponendo nella maniera sbagliata", ha affermato l'allenatore dei bianconeri a Sky Sport. "Così si mette in prigione chi fa sport. Il risultato è bruttissimo, ma la mia valutazione non è solo su oggi".

Le parole di Spalletti: "Partita pessima. In discussione ci sono io"

L'allenatore prosegue: "Abbiamo costruito delle basi importanti, ma oggi bisognava giocare a calcio come richiede questo livello di sfida, l'importanza di questa sfida. Di questo si può discutere. Sono in discussione innanzitutto io. Se vengo al campo e la mia squadra offre questo bisogna che analizzi soprattutto quello che ho fatto io, prima che quello che hanno fatto loro. Partita pessima, sotto tanti punti vista. Sotto altri l'episodio non ci è girato a favore. Ci siamo ritrovati sotto 1-0. Non si era subito quasi niente, anche se non avevamo cominciato bene la partita".

"Non siamo riusciti a trascinare il pubblico"

Spalletti non si esime dall'elogiare anche i tifosi: "Sui primi palloni contesi abbiamo perso dei contrasti e non siamo riusciti a trascinare il nostro pubblico, fantastico. A creare l'atmosfera giusta. Abbiamo fatto poco per quello che necessitava il livello di partita". Un eventuale posizionamento fuori dalle prime quattro dopo gli ultimi 90 minuti della stagione sarebbe una mazzata per il club, sia a livello sportivo che economico: "Sappiamo che non andare in Champions, la società perde dei soldi. Ma parlare della partita della vita o della morte. Di una guerra. Si parla sempre di una partita di calcio. Si crea un sovraccarico emotivo di cui i giocatori risentono".


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