Juve, nessun piano B: si va avanti con Spalletti. Presto nuovi colloqui con il club

Niente Champions e il tecnico è deluso: "Il clima ha influito, ma avevamo la partita in mano e avremmo dovuto chiuderla"
Fabrizio Patania
5 min

INVIATO A TORINO - Serviva un’impresa ai confini con la realtà, è finito tutto in anticipo, anzi in differita, perché la Juve era già fuori dalla Champions durante l’intervallo, sopra di un gol nel derby, quando è rientrata nello spogliatoio e ha scoperto che Roma e Como avevano vinto. «Dobbiamo vincere lo stesso per noi e per i tifosi» l’inutile implorazione di Locatelli, il capitano. La rimonta del Toro ha vanificato la doppietta di Vlahovic. Quarto posto buttato all’Allianz Stadium (ben 7 pareggi e 2 sconfitte nelle 19 partite interne) e il rendimento in casa andrà analizzato bene da tecnico e dirigenza, perché racconta difficoltà conclamate negli ultimi 30 metri e accentuate dalla prolungata assenza di Vlahovic durante l’inverno. 

Assestamento

Una notte surreale non ha consentito a Spalletti neppure di illudersi e di tentare il controsorpasso. Ha trascorso “notti senza vita”, secondo la sua stessa definizione, durante l’avvicinamento al derby con il Toro. Chissà cosa avrà pensato ieri nello spogliatoio quando le partite sugli altri campi erano cominciate e il derby no. Spalletti andrà avanti e ora avrà il tempo per metabolizzare la delusione per il mancato traguardo. John Elkann ha provveduto a rassicurarlo in fretta, cancellando qualsiasi possibile dubbio sul suo futuro. Lucio, in tv, era deluso per la rimonta subìta nella ripresa. Ha parlato del caos e del calcio d’inizio ritardato. «Il clima ha influito, non si parlava di altro nello spogliatoio, ma avevamo la partita in mano e dovevamo chiuderla. Non bisogna accontentarsi, ma bisogna cercare sempre qualcosa di più». È mancato carattere alla Juve. «Puoi vincere o perdere, ma va sempre allo stesso modo se hai carattere e se esci dal dubbio. Non bisogna portarli in campo. Se non hai carattere, non si può giocare nella Juve. Si può insegnare la tecnica o la tattica, ma non il carattere. È difficile insegnarlo. Questi alti e bassi li abbiamo pagati in queste partite». 

Comolli

I colloqui tra tecnico e dirigenza proseguiranno nelle prossime ore. L’ad, prima della partita, si era espresso a Sky Sport. «Non c'è un piano A e un piano B, ma un piano unico, fare una squadra che possa vincere nel futuro. Senza Champions non cambia niente. La responsabilità è di tutti, è della società, lo sappiamo, ma il primo responsabile sono io, di sicuro. Poi è molto importante capire cosa non ha funzionato, lo sappiamo, è molto chiaro per Luciano, molto chiaro per me, per la proprietà. L'unico pensiero attualmente è costruire una squadra forte con il mister, c’è un'idea molto chiara di cosa serve». Comolli ha approfondito. «Sono mancate molte cose, ma è molto importante analizzare i problemi all'interno con società e proprietà». Il discorso è scivolato sugli incidenti. «Sì, è molto triste, chiedo scusa, quando parlo dei tifosi mi emoziono perchè sono cresciuto da tifoso di calcio, siamo preoccupati per quello che sta avvenendo fuori. Non sappiamo cosa è successo, hanno avuto bisogno di cure sanitarie e sicuramente andrò a trovarli dopo la partita. Gli auguro un'immediata guarigione. Venendo qui abbiamo ricevuto questa informazione, alcuni tifosi sono stati ricoverati, hanno avuto bisogno delle cure mediche e il mio stato d'animo è cambiato». 

Piano

Spalletti ha reclamato condivisione di pensiero e di strategia nelle prossime mosse di mercato. È quanto auspica la stessa proprietà Exor. Lucio e l’ad Comolli si sono già confrontati. Lo faranno anche nei prossimi giorni, quando verrà definito con precisione il piano. I ruoli da rinforzare sono stati individuati da tempo. Un portiere, un difensore centrale mancino, un terzino sinistro, un trequartista o mezzala offensiva, un centravanti se Vlahovic non rinnoverà il contratto. I margini di manovra dipenderanno da un eventuale (e non ancora confermato) intervento della proprietà e soprattutto dalle offerte per giocatori ritenuti sacrificabili o rientrati dal prestito. La Juve, rispettando i parametri federali, in Italia accederà liberamente al mercato in entrata. Tra fine giugno e luglio verrà negoziato con l’Uefa un settlement agreement per lo sforamento di bilancio nel triennio 2022-2025.


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