Flop attacco Juve: Vlahovic senza squadra, David delude pure il Canada

Il miglior centravanti ha lasciato i bianconeri a parametro zero, mentre il canadese non ingrana nemmeno al Mondiale
Eleonora Trotta
4 min

La goffa prestazione contro la Bosnia non ha certo aiutato la Juventus a trovare acquirenti per Jonathan David. Il canadese ha fallito una grande occasione e poi si è reso anche protagonista di una serie di errori. Un debutto mondiale da dimenticare, quindi, per l’ex Lille, messo sul mercato dalla Vecchia Signora dopo una stagione molto negativa in serie A. E pensare che c’è un dietro le quinte che riguarda indirettamente David nella trattativa delle ultime settimane, prima della rottura, tra Vlahovic e la Juventus. Il serbo in nessun modo voleva sentirsi paragonato, in termini di valutazione salariale, a un giocatore che con la Juve non ha avuto la sua storia e il suo rendimento.

Il paragone con David

Ma l’ex ad Comolli gli ha offerto un rinnovo da sei milioni di euro a stagione, la stessa cifra percepita dal canadese. Quasi un affronto per il serbo, di fatto ancora senza una squadra, ma con uno sguardo ancora rivolto alla Juventus. Lui non chiamerà il club per conoscere le strategie e le volontà di Carnevali, ma con un mercato che ristagna non si possono escludere nuovi scenari. Sono passati dodici giorni dalla rottura tra Dusan Vlahovic e la Juventus. Troppo alte le richieste del serbo per Damien Comolli. Dodici giorni dopo la certificazione dell’addio per l’attaccante, il futuro non ha ancora preso una forma: sondaggi più o meno approfonditi dall’Inghilterra e dalla Spagna, ma nessuno ha spinto sull’acceleratore per cercare subito un’intesa. È altrettanto vero che, sempre dodici giorni dopo, quella Juve sembra non esserci più, nel senso che l’uscita di Comolli e l’arrivo di Giovanni Carnevali sono i segnali di un cambio di rotta profondo. Questo non significa che si possa essere troppo semplicistici nell’ipotizzare una riapertura della partita e la ripresa dei dialoghi. Ma di certo chi ha voluto interrompere i colloqui senza lasciare spiragli con il serbo era stato Comolli, mentre Chiellini, quando ha parlato della fine dei dialoghi con Vlahovic non era stato così severo, ma certamente netto. 

Il ruolo di Spalletti

Se tra la Juve e il classe 2000 si dovesse riaprire, l’ultimo a creare qualsiasi tipo di ostacolo sarebbe Spalletti che ha fortemente lottato per la permanenza del giocatore facendone uno dei motivi di scontro più forte con Comolli. 
Insomma, al tecnico toscano vanno bene Sorloth e Kolo Muani, ma se si riaprissero i colloqui con Vlahovic ne sarebbe felicissimo. Allo stesso tempo, servirebbe un passo indietro importante dell’attaccante rispetto alle richieste iniziali, ovvero stipendio da 7,5 milioni di euro a stagione più bonus, premio alla firma e alte commissioni, per un totale di 30 milioni. Il classe 2000 non ha ancora firmato con un’altra società e resta quindi in una posizione attesa. In questo periodo ci sono stati diversi colloqui tra il padre Milos e gli altri club, e la scelta di lasciare il suo storico agente Ristic da circa un mese rappresenta un segnale inequivocabile dell’insoddisfazione di Vlahovic rispetto alla gestione passata dei suoi interessi. 

 


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