© LaPresse Serie A Lazio, Milinkovic oscura Candreva
ROMA - È un’altra Lazio, piena di esuberanza giovanile e con uno spirito nuovo rispetto alla passata stagione, quando lo spogliatoio era attraversato da tensione e veleni. C’è poi nel calcio, come nella vita, il solito filo di ipocrisia. È semplice parlare quando si vince o le strade si sono divise, più complicato metterci la faccia in altri momenti. Dopo quattro gol al Cagliari, il debutto di tanti ragazzi, e il festival del tridente con il ritorno sulla scena di Felipe Anderson accanto a Keita e Immobile, Milinkovic ha cancellato il fantasma di Candreva, ceduto all’Inter in estate. Lo ha fatto aprendosi ai microfoni di un sito serbo (rs.n1info.com) e le cui dichiarazioni sono state riprese ieri in Italia. Quando gli hanno chiesto se è stato complicato sostituirlo, Sergey ha risposto così. «Beh, non è stato così difficile sostituirlo, perché in quella posizione abbiamo un sacco di buoni giocatori che lo possono sostituire e in grado di offrire le sue stesse prestazioni o forse anche di più. Riguardo alla sua partenza non ci abbiamo pensato molto, abbiamo guardato avanti e capito chi poteva prendere il suo posto» ha spiegato Milinkovic forse interpretando lo spirito di uno spogliatoio che rivendica i propri valori e che magari, negli ultimi mesi, si è sentito sottovalutato perché si parlava di Candreva come se la Lazio dipendesse soltanto dal fantasista azzurro. Non sarebbe però stato male, dal punto di vista tecnico, tenere Antonio insieme a Felipe e Keita. Milinkovic lo ammetterà, perché Candreva (10 gol e 10 assist a campionato di media) avrebbe reso la Lazio decisamente più competitiva. Sugli obiettivi, il serbo non s’è sbilanciato. «Il campionato è appena iniziato. Ci sono ancora molte partite e non c’è modo di fare calcoli ora. Per adesso siamo quinti. Abbiamo avuto un buon rendimento nelle ultime cinque partite. La squadra è sulla strada giusta». Ha speso invece altre parole per ricordare Klose. «Era all’ultimo anno con la Lazio quando sono arrivato. E’ stato davvero un grande piacere allenarsi con un giocatore così. Non è stato solamente un privilegio mio, ma di tutta la squadra. A noi giovani ha dato un sacco di consigli».
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PAROLO OK - Milinkovic aveva saltato Torino per un affaticamento muscolare e mercoledì Inzaghi lo aveva tenuto in panchina. Si candida a tornare titolare domani con il Sassuolo. S’è allenato bene, è stato provato ieri a Formello nella linea mediana a tre formata con Lulic e Parolo, di nuovo nel ruolo di playmaker. Il centrocampista azzurro, che aveva riportato una contusione al ginocchio durante la partita con il Cagliari, ha recuperato.
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