Lazio, tra Lotito e Inzaghi la verità a ottobre: cosa può succedere

Priorità al mercato, ora la squadra va completata con altri 2 o 3 innesti, poi il presidente convocherà il tecnico per il rinnovo rimasto ancora in sospeso

© Getty Images
Fabrizio Patania

ROMA - Inzaghi freme per gli acquisti, pressa ogni giorno il ds Tare, il mercato della Lazio non è chiuso e la partenza del campionato incombe. Sabato a Cagliari non potrà utilizzare Muriqi e si attende il deposito del contratto di Fares per inserirlo in lista. «Mi sono stati promessi diversi acquisti» disse Simone il 4 settembre a chiusura del ritiro di Auronzo. Aspetta un difensore, un attaccante se andrà via Caicedo, forse un centrocampista. E’ in arrivo Hoedt. Riempie la casella che alla fine di giugno era stata destinata a Kumbulla, finito alla Roma. Non ha mai preso concretezza un’alternativa a David Silva, il sogno di mezza estate. L’ex City e il centrale italo-albanese dovevano essere i colpi iniziali del progetto Champions, sono sfumati e hanno generato aspettative. Lotito alla Rinascente è stato rassicurante. «Abbiamo preso quattro giocatori e qualcos’altro arriverà. Quello che manca lo vedremo alla fine del mercato».

Lazio, il punto sulle uscite: Tare a lavoro per vendere
Guarda la gallery
Lazio, il punto sulle uscite: Tare a lavoro per vendere

Scenari

Dietro l’ultima frase si nasconde l’intenzione e la notizia contenute nel titolo. Svela un’estate piena di dubbi, di incertezze, di frenesie accentuate dalla pressione Champions (la Lazio non partecipa da tredici anni ai gironi) e da qualche battuta pungente, da un rinnovo del contratto rimasto in sospeso e mai affrontato con la reale volontà di chiuderlo in fretta. Il presidente convocherà Simone a fine mercato dopo gli abboccamenti e fuggevoli scambi di idee durante il ritiro in Veneto o ancora prima quando si incontrarono in clinica per la nascita del piccolo Andrea, terzogenito del mister. Un modo, da una parte e dall’altra, per giocare a carte scoperte e togliere qualsiasi alibi sotto forma di intesa economica e volontà di proseguire. Ora va chiuso e completato un mercato complicato e reso ancora più difficile dal Covid. L’indice di liquidità è appena sotto la soglia e non permette acquisti se non si realizzano cessioni, la cassa (come per tutti i club impossibilitati a lanciare la campagna abbonamenti) è ferma a marzo, l’attivo disponibile è stato utilizzato per l’acquisto di Muriqi e Fares. Escalante era stato preso a parametro zero a gennaio da Tare, Reina lo ha liberato il Milan ed è arrivato su precisa indicazione di Inzaghi, come l’ex esterno della Spal, scelto per l’eredità di Lulic. Muriqi (fermo per stiramento e Covid) convince il tecnico, che avrebbe dato il suo assenso per Hoedt, di ritorno dal Southampton. Lo conosce, voleva un mancino abile nell’impostazione. C’è altro da fare. Servirebbe una mezzala di grande qualità per le rotazioni con Milinkovic e Luis Alberto, Simone vorrebbe un altro centrale al posto di Vavro, resta da capire il destino di Caicedo. Quanto potrà spendere la Lazio da qui al 5 ottobre? E quali occasioni matureranno negli ultimi giorni? [...]

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna del Corriere dello Sport - Stadio

Dalla Turchia: "Muriqi positivo al coronavirus"
Guarda il video
Dalla Turchia: "Muriqi positivo al coronavirus"

Commenti