Inzaghi e la Lazio, un rebus per Marassi

Il dubbio Fares, test e tamponi per controllare domani i nazionali al rientro, l'emergenza in difesa e sulle corsie esterne. Simone soltanto venerdì mattina potrà decidere la formazione anti-Samp

© ANSA
Fabrizio Patania

ROMA - La Lazio per Marassi è diventata un rebus e ogni giorno, invece di diminuire, aumentano le preoccupazioni. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda Mohamed Fares, costretto a saltare l’amichevole tra Messico e Algeria per fastidi al ginocchio e agli adduttori. Sta rientrando a Roma, già oggi verrà controllato. Il dubbio relativo all’ex esterno della Spal si aggiunge allo stiramento di Lazzari (fuori due settimane) e all’indisponibilità di Marusic (distorsione alla caviglia riportata con l’Inter) oltre alla piena emergenza in difesa. Sono fuori Radu e Luiz Felipe, Hoedt ha sostenuto ieri il secondo allenamento con il gruppo e non gioca una partita ufficiale da otto mesi, Parolo si sta allenando da centrale, Vavro stasera sarà impegnato in Nations League contro Israele.

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Le preoccupazioni sono collegate al rientro dei nazionali: il ritiro della Slovacchia si è ad esempio trasformato in un focolaio (9 positivi tra giocatori e staff), da cui sinora il difensore laziale è scampato. In serata giocheranno Sergej Milinkovic (Turchia-Serbia) e Ciro Immobile (Italia-Olanda), squalificato a Marassi. L’unico sorriso l’ha portato Correa, a segno la scorsa notte per il gol decisivo dell’Argentina in Bolivia. Domani, quando tutti i nazionali saranno rientrati a Formello, la Lazio sottoporrà l’intera squadra a test sierologici e tamponi. Ecco perché Inzaghi potrà risolvere il rebus di Marassi soltanto venerdì mattina, poche ore prima della partenza per Genova, nell’unico allenamento a ranghi completi prima di riprendere il campionato.

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Fondamentale capire le condizioni di Fares: qualora l’algerino non fosse disponibile, il tecnico si ritroverebbe soltanto con Djavan Anderson nella batteria degli esterni per il 3-5-2. Altri piccoli campanelli d’allarme: durante la sosta si è fermato Gonzalo Escalante per problemi muscolari e Andreas Pereira, il brasiliano prelevato dal Manchester United all’inizio di ottobre, si sta allenando a singhiozzo. Il ritardo nelle operazioni di mercato della Lazio ha complicato non poco il lavoro di Inzaghi.

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