Lazio, ricordi Castroman? Oggi vende santini e gioca a padel

L'ex centrocampista famoso per un gol al derby al 95’. Oggi vive in Argentina e insieme al padre gestisce il negozio di famiglia
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ROMA - La magia del derby della Capitale può essere anche spiegata così: segni un gol importantissimo e sei nella storia. È quello accaduto a Lucas Martin Castroman, che il 29 aprile del 2001, all’Olimpico, entra dal portone principale nella stanza delle leggende della Lazio. La Roma avanti di due gol con Batistuta e Delvecchio. Al 78’ pareggio di Nedved. Al 95’, sull’ultima azione da calcio d’angolo (battuto da Mihajlovic), sbuca il folletto argentino con i capelli lunghi e un anonimo 35 sulle spalle: con un tiro preciso e forte fa 2-2. Apoteosi.

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Un gol per la storia

Un momento indelebile per Castroman e tutto il popolo laziale. Ma l’argentino fa ben poco negli anni successivi in biancoceleste. Prestito all’Udinese, poi il ritorno in Argentina al Velez Sarsfield, America (Messico), Boca e Racing. Con il calcio dice basta a 30 anni. Da contare una manciata di presenze con la nazionale argentina. Il suo momento di gloria c’è stato. Oggi Lucas vende santini nel negozio del padre. Non solo: dà una mano nel parcheggio gestito dalla famiglia e fa lavoretti di idraulica e di elettricità nei suoi B&B che portano il nome ‘San Pietro’. Chissà, forse un tributo al suo passato a Roma. Con il calcio ha chiuso, gioca a Padel con gli amici. Nella Capitale è ancora un eroe. Lo sarà per sempre: è la magia del derby.

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