Lazio, tentazione Insigne con gli stessi manager di Luis Alberto

Fabiani e il tecnico hanno definito il piano mercato: a gennaio si valuterà l’arrivo di un’ala in più. Caccia ad eventuali occasioni
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Daniele Rindone

Il super vertice Fabiani-Sarri non ci sarà perché c’è ogni giorno. Sono spesso vis-à-vis, hanno già iniziato a confrontarsi sul mercato. La comunicazione è diretta, continua, quotidiana. Dalla scintilla dei loro sguardi è nato il piano per gennaio, è condizionato ad alcuni scenari. Il diesse si muoverà in base alle cessioni che riuscirà a chiudere, alle eventuali offerte che proporrà il mercato, ai “mal di pancia” che potrebbero emergere dallo spogliatoio, ma non è detto. Il piano è promettente. La tentazione di intervenire in più ruoli aumenterà se il ciclo di partite che inizierà sabato a Salerno e si concluderà il 29 dicembre (Lazio-Frosinone) spingerà l’Aquila nei piani alti della classifica e se riuscirà a strappare il pass per gli ottavi di Champions.

Lazio, idea Insigne per gennaio 

Quando si parla di eventuali offerte appetibili ci si riferisce all’attacco. L’idea di aggiungere un’ala in più non è tramontata l’1 settembre, quando Lotito provò a prendere Greenwood del Manchester United. E’ ancora valida e in questo caso non è legata alle cessioni. Si valuteranno occasioni irrinunciabili, meglio se gratuite. Dovranno garantire equilibri economici-finanziari alla luce dei soldi spesi da Lotito in estate (a detta sua 101 milioni, calcolo di propria tasca). Obiettivi concreti per adesso non se ne sono scoperti, il mercato offre già soluzioni suggestive. Una porta a Lorenzo Insigne, paisà pronto a dire addio alla MLS un anno e mezzo dopo il suo arrivo. Il Toronto ha chiuso ultimo, a meno 12 punti dall’Inter Miami di Messi. Guadagna 7,5 milioni, deve valutare pro e contro. Lasciando il Canada prima di due anni (l’arrivo è datato 2022), e cambiando residenza, sarebbe costretto a riconoscere un bel gruzzolo di soldi al fisco statunitense. Sono scenari che da due giorni stanno esaminando i suoi nuovi manager. Insigne si è legato alla You First, agenzia che cura gli interessi di Luis Alberto. Da tempo ha allargato i suoi interessi in Italia, ecco perché è automatico legare il nome di Insigne a club di Serie A. Le suggestioni aumentano per la Lazio essendoci Sarri in panchina, considerando la presenza di Immobile, amico storico. Le tentazioni possono nascere, senza dimenticare le cautele. Tra la You First, guidata in Italia dal manager Miguel Alfaro, e Lotito c’è un canale aperto. In estate hanno trattato il rinnovo del Mago, ufficializzato a settembre. Insigne sogna il ritorno e tra i club a cui sarà proposto può esserci la Lazio. Ma a quale prezzo? L’attaccante vorrebbe provare a svincolarsi trovando un accordo di risoluzione che interrompa il contratto fino al 2026. Non è facile. Sa che tornando in Italia dovrebbe accettare uno stipendio umano. Prima di scegliere il Toronto era in ballo per il Milan, si ipotizzò anche di lui e della Lazio. Sulla carta è un’opzione impossibile, a meno che non si proponga a zero e con un ingaggio accessibile. Se non per gennaio, per giugno. La Lazio ha tre casi in ballo: i rinnovi di Felipe e Zaccagni, il rebus Pedro (potrebbe lasciare a giugno).

Proposto Gnonto ma si valutano altri nomi

Sul mercato, a gennaio, ci sarà anche Wilfired Gnonto. Vuole lasciare il Leeds e la B inglese. Da settembre ha giocato solo una volta da titolare. Il suo nome è rimbalzato dall’Inghilterra, la Lazio è stata citata tra i club cui è stato offerto l’attaccante. E’ valutato 20 milioni. Vale lo stesso discorso fatto per Insigne. Sempre che Gnonto interessi a Sarri e alla Lazio. Restano in ballo i nomi brasiliani. Artur del Palmeiras sarebbe più praticabile di Savinho del Troyes (in prestito al Girona). Il primo costa 10 milioni o qualcosa in più. Per il secondo si parte da 20. La pista per l’attacco andrà valutata tra le offertone last minute.


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