Lazio, Zaccagni pronto a tutto: il capitano biancoceleste cerca altri gol© LAPRESSE

Lazio, Zaccagni pronto a tutto: il capitano biancoceleste cerca altri gol

Anche lui era tornato acciaccato dall’Italia, ma ha recuperato. Cinque reti al Sassuolo in carriera, vuole trascinare la squadra al Mapei Stadium
Marco Ercole

ROMA - C'è un bersaglio neroverde di fronte all'arciere. Una tonalità di colori che spesso e volentieri è stata particolare fonte di ispirazione. Zaccagni al Mapei Stadium ritrova un avversario che sembra scritto nel suo destino. Lo dicono i numeri, visto che il Sassuolo è la squadra contro cui ha segnato di più in Serie A, ben cinque reti (due da giocatore del Verona, le altre tre da quando è passato alla Lazio). In più, sempre contro gli emiliani, ha segnato due delle cinque reti in Serie A arrivate quando ha potuto far scoccare la sua freccia dagli undici metri, su calcio di rigore. 

Zaccagni e il legame con Grosso

Non è ancora finita, perché il 21 agosto 2021 ha firmato con la maglia del Verona la prima delle sue due doppiette in campionato. Un ricordo piacevole fino a un certo punto, visto che quei due gol non furono sufficienti per evitare la sconfitta per 3-2. A Reggio Emilia, poi, Zaccagni ritroverà anche un volto familiare: quello di Fabio Grosso, oggi allenatore del Sassuolo, che lo aveva guidato al Verona nella Serie B 2018-19. Con lui in panchina, Mattia collezionò 28 presenze, 3 marcature (di cui una nella finale di ritorno dei playoff promozione) e 4 assist, vivendo una stagione che contribuì in modo importante alla sua crescita e al ritorno in A dei veneti. Il gol segnato proprio contro l’Hellas all’Olimpico ha ridato fiducia al capitano della Lazio, che oggi punta a ripetersi per la seconda partita consecutiva. Sarebbe la prima volta da novembre 2024, quando riuscì a infilare una serie di tre gare di fila con almeno una rete all’attivo. Per lui significherebbe non solo confermare il buon momento, ma anche rispondere alle aspettative di Sarri, che lo considera uno dei giocatori chiave del suo progetto tecnico.


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Zaccagni, obiettivo doppia cifra

Già nella sua prima esperienza biancoceleste, l’allenatore toscano aveva sottolineato come un calciatore con le qualità di Zaccagni dovesse sempre arrivare in doppia cifra a fine stagione. Non è un caso che il Comandante lo spinga quotidianamente ad alzare il livello, a essere più incisivo sotto porta, a trasformarsi in terminale offensivo capace di decidere le partite. Contro i neroverdi ci saranno pochi spazi, saranno gli uomini di qualità come lui a dover rompere gli equilibri e creare la superiorità numerica con qualche accelerazione, con i suoi movimenti ad accentrarsi, per poi far partire magari una delle sue frecce. La strada per la doppia cifra in campionato, raggiunta solo nel primo anno alla Lazio con Sarri (10 reti tonde, poi nei tornei successivi si è fermato a 6 e 8), passa anche da partite come quella di oggi. Il Sassuolo gli ha già regalato gioie in passato, ora può rappresentare il trampolino per confermarsi decisivo in zona gol. Il bersaglio neroverde è proprio davanti a lui. Tocca a Zaccagni, l'arciere della Lazio, prendere bene la mira.

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ROMA - C'è un bersaglio neroverde di fronte all'arciere. Una tonalità di colori che spesso e volentieri è stata particolare fonte di ispirazione. Zaccagni al Mapei Stadium ritrova un avversario che sembra scritto nel suo destino. Lo dicono i numeri, visto che il Sassuolo è la squadra contro cui ha segnato di più in Serie A, ben cinque reti (due da giocatore del Verona, le altre tre da quando è passato alla Lazio). In più, sempre contro gli emiliani, ha segnato due delle cinque reti in Serie A arrivate quando ha potuto far scoccare la sua freccia dagli undici metri, su calcio di rigore. 

Zaccagni e il legame con Grosso

Non è ancora finita, perché il 21 agosto 2021 ha firmato con la maglia del Verona la prima delle sue due doppiette in campionato. Un ricordo piacevole fino a un certo punto, visto che quei due gol non furono sufficienti per evitare la sconfitta per 3-2. A Reggio Emilia, poi, Zaccagni ritroverà anche un volto familiare: quello di Fabio Grosso, oggi allenatore del Sassuolo, che lo aveva guidato al Verona nella Serie B 2018-19. Con lui in panchina, Mattia collezionò 28 presenze, 3 marcature (di cui una nella finale di ritorno dei playoff promozione) e 4 assist, vivendo una stagione che contribuì in modo importante alla sua crescita e al ritorno in A dei veneti. Il gol segnato proprio contro l’Hellas all’Olimpico ha ridato fiducia al capitano della Lazio, che oggi punta a ripetersi per la seconda partita consecutiva. Sarebbe la prima volta da novembre 2024, quando riuscì a infilare una serie di tre gare di fila con almeno una rete all’attivo. Per lui significherebbe non solo confermare il buon momento, ma anche rispondere alle aspettative di Sarri, che lo considera uno dei giocatori chiave del suo progetto tecnico.


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