Un'altra aquila a Formello: il nome e chi è il nuovo falconiere. Ma non potrà volare prima di Lazio-Lecce...

L’annuncio del club biancoceleste solo per presentarla: ha 9 anni ma non è ancora pronta per lo show allo stadio
Daniele Rindone

ROMA Rivolerà un’aquila nel cielo. Come non notare la somiglianza che dà continuità tra l’Olympia perduta e l’aquila ritrovata. E’ una voluta somiglianza, rafforza il sentimento di identità e di identificazione svanito dopo la privazione subita dal popolo biancoceleste per la nota vicenda legata all’ex falconiere Bernabé. Nelle prime foto, apparse ieri sui social della Lazio, la nuova Olympia, sempre che così torni a chiamarsi, rievoca l’originale in quanto prima. Era un’aquila reale americana e l’erede ha gli stessi colori nel piumaggio, le stesse sfumature sul dorso, la testa bianca e il becco color oro (solo una foratura sul becco la distinguerebbe). Così somigliante da spingere Bernabé, su Instagram, a dire: «E’ Olympia». Ma la foto pubblicata dalla Lazio è stata scattata ieri a Formello dal fotografo ufficiale, Marco Rosi. L’annuncio del riacquisto dell’aquila, faro della lazialità, è stato ridotto all’essenziale dalla società: «Introducing our new Eagle», vi presentiamo la nostra nuova aquila. Niente di più. Va nell’archivio delle memorie d’epoca.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

I dettagli sulla nuova Aquila della Lazio

Si sa poco di lei e del suo falconiere, identità nascosta. E’ stato scelto da Lotito, sarebbe un suo conoscente. Per mesi ci sono stati contatti, anche con una falconiera, per definire la successione. Poi la scelta. La Lazio, come per Olympia, aprirà un contest (canali social e WhatsApp) per ridare al popolo laziale la facoltà di assegnarle il nome: Olympia, Flaminia o Vittoria. Sembra che Olympia fosse un marchio registrato dalla Lazio, può riproporlo. Con l’ex falconiere Bernabé era scattata una guerra giudiziaria, c’è il rischio che vada avanti a colpi di diffide. Olympia era il nome indicato dai tifosi nel 2010, emotivamente ha creato un vincolo con loro e il mito laziale legato al mito greco. La nuova aquila, che avrebbe 9 anni, sarà presentata prima di Lazio-Lecce, quando sarà svelato il nome. Ma non è ancora pronta per volteggiare. Sarà allenata, effettuerà delle prove all’Olimpico domani e giovedì, per replicare il più possibile l’esibizione che per 15 anni ha incantato tutti. I tempi per prepararla non si conoscono. Non può essere un caso questo annuncio improvviso, una coincidenza dentro lo stesso copione di una storia che s’intreccia. La Nord, per Lazio-Lecce, ha annunciato uno sciopero di protesta, deciso per contestare il mancato ingresso della nipotina di Vincenzo Paparelli sotto la Curva prima di Lazio-Cagliari. La Nord ha invitato tutto lo stadio a non entrare. Qui il colpo a effetto, Lotito che prova a rubare la scena mentre gli viene tolta. La nuova Olympia come un’attrattiva per cercare di richiamare più tifosi possibili. La bella sorpresa è stata rivelata nel peggior momento di smarrimento e confusione in cui è precipitata la Lazio. Il ritorno di Olympia, per adesso chiamiamola così per legame affettivo, chiude una vicenda che aveva fatto soffrire i laziali, dai più piccoli ai più grandi. E’ da troppi mesi che il popolo biancoceleste assiste ad un quotidiano gioco a perdere. E’ bene che questa nuova bella storia non finisca male. Rivolerà un’aquila nel cielo, sperando che torni la Lazio delle Super Eagles.

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ROMA Rivolerà un’aquila nel cielo. Come non notare la somiglianza che dà continuità tra l’Olympia perduta e l’aquila ritrovata. E’ una voluta somiglianza, rafforza il sentimento di identità e di identificazione svanito dopo la privazione subita dal popolo biancoceleste per la nota vicenda legata all’ex falconiere Bernabé. Nelle prime foto, apparse ieri sui social della Lazio, la nuova Olympia, sempre che così torni a chiamarsi, rievoca l’originale in quanto prima. Era un’aquila reale americana e l’erede ha gli stessi colori nel piumaggio, le stesse sfumature sul dorso, la testa bianca e il becco color oro (solo una foratura sul becco la distinguerebbe). Così somigliante da spingere Bernabé, su Instagram, a dire: «E’ Olympia». Ma la foto pubblicata dalla Lazio è stata scattata ieri a Formello dal fotografo ufficiale, Marco Rosi. L’annuncio del riacquisto dell’aquila, faro della lazialità, è stato ridotto all’essenziale dalla società: «Introducing our new Eagle», vi presentiamo la nostra nuova aquila. Niente di più. Va nell’archivio delle memorie d’epoca.


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