Rigore non dato alla Lazio per fallo su Gila, cosa è successo con i giocatori in campo e nel tunnel

Proteste dei biancocelesti per un episodio avvenuto nel primo tempo del match di campionato contro la Fiorentina all'Olimpico: tutti i dettagli
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ROMA - Non sembre esserci pace tra la la Lazio e gli arbitri. Dopo le polemiche delle settimane scorse, culminate con una lettera di protesta inviata alla Lega di Serie A dal club biancoceleste, un altro episodio ha fatto discutere e continuerà a farlo nelle prossime ore, avvenuto nel primo tempo del match di campionato contro la Fiorentina all'Olimpico, che ha scatenato le proteste della squadra di Sarri.

Rigore non dato a Gila, le proteste della Lazio

È successo al 19', quando Gila è stato vistosamente trattenuto per la maglia in area viola da Pongracic: l'arbitro Sozza ha lasciato correre e, dopo il check del Var, non è stato neanche richiamato al monitor. Vane le rimostranze dei calciatori della Lazio, in particolare di capitan Zaccagni, dello stesso Gila e di Pellegrini che hanno detto al direttore di gara: "era chiarissimo". Sozza ha invitato i biancocelesti a smetterla con le proteste e il gioco è ripreso, ma dopo l'intervallo Pellegrini, prima di rientrare in campo dal tunnel che degli spogliatoi, ha continuato a rivolgersi all'arbitro: "Fermatevi ragazzi, è imbarazzante. Ma come non era rigore, come?".

 

 

 


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