Lazio, mezzala fantasma: Sarri non è stato accontentato
Si stava meglio quando si stava peggio. Il mercato chiuso aveva agitato Sarri meno del mercato aperto. Vista da Mau è una Lazio indebolita: Guendouzi non è stato sostituito, i giovani arrivati dice di non conoscerli e comunque non li valuta come rinforzi pronti, il contraccolpo della permanenza di Romagnoli è mentale, è rimasto avvilito, è già proiettato alla cessione di luglio e va valutata la reazione di Lotito alle parole di Enzo Raiola, manager di Alessio: «Lotito ha cambiato tutto dopo Lecce». Vista da Formello doppio obiettivo centrato, economico e tecnico: incassi e plusvalenze record, Taty voleva andare via dal ritorno di Sarri, Guendouzi non era il Guendouzi di un anno fa, ringiovanimento con ragazzi talentuosi, su tutti Przyborek che la società considera da carriera dorata, poi abbattimento del monte ingaggi, un anticipo di futuro gli acquisti a zero del terzino sinistro Pedraza (ha firmato ieri per luglio) e del centrale Diogo Leite (firmerà sempre per luglio appena si conosceranno i tempi di recupero, è ko per un problema muscolare).
Lazio, quanto ha speso Lotito sul mercato
L’ultimo giorno di mercato è finito senza sorprese, con il tesseramento di Blaz Kovac, 2009, difensore sloveno per under 18 o Primavera, giocava nel Mura. Si racconta di un nuovo tentativo per convincere l’Inter a cedere Frattesi, di un’offerta tra i 20 e i 30 milioni tra prestito e diritto di riscatto. Mercato o fantamercato? Crederci più in là del sogno non è mai facile. Il costo era smisurato per la Lazio, non c’è stata apertura dell’Inter, non aveva sostituto e i rapporti Marotta-Lotito sono storicamente burrascosi. Quei presunti 20-30 milioni stanziati per Frattesi non sono stati investiti per altri colpi, storico refrain. Sarri è rimasto senza sostituto di Guendouzi, senza mediano difensivo. Sta facendo giocare Basic a destra, un mancino, rimasto alla promessa di rinnovo di un mese fa. Le alternative sono Dele-Bashiru e Belahyane. Cataldi e Rovella registi. Taylor e Przyborek mezzali a sinistra, il polacco viene considerato in questo ruolo. Nasce 10, giocava in più ruoli tra club e nazionale: anche esterno nel centrocampo a 4 e seconda punta. Lo seguiva il Benfica da un anno, la Lazio ha investito 4,5 milioni più bonus (il totale può arrivare a 6) riconoscendo il 20% dell’eventuale rivendita. In lui si vede un futuro luminoso, lo dirà il tempo.
Un mercato che fa risparmiare
Gli acquisti sono Ratkov (13 milioni più 2 di bonus), Taylor (15 milioni più 10% di rivendita), Maldini (1 milione più riscatto a 14 in caso di Europa League), Motta (1 milione), Przyborek (4,5 milioni più bonus). Le cessioni: Castellanos 29 e Guendouzi 27 al netto delle percentuali di rivendita, Mandas 2,5 milioni più diritto di riscatto a 17,5, l’obbligo con la Champions. Vecino è partito a titolo gratuito. Il risparmio degli ingaggi: Ratkov 1 milione, Taylor 1,4, Maldini 1,1, Motta 100 mila euro, Przyborek 500 mila euro. Castellanos guadagnava 2,5, Guendouzi 2,3, Vecino 2, Mandas 1.1. Il mercato della riapertura è nato con un equivoco di fondo. Lotito ha detto e ripetuto: «Ho detto che la Lazio a gennaio non verrà indebolita, c’è una logica». Sarri replicò «non indebolirla non basta, va rinforzata». Il mercato riaperto doveva essere il punto di partenza del ciclo Sarri, è stato l’inizio della fine.
