Romagnoli aspetta le mosse di Sarri per la Juve ma la Lazio pensa già a giugno

Oggi e domani allenamenti decisivi per la Juve: Alessio si candida. Riecco Patric in gruppo e Gigot tornerà disponibile nel giro di un mese
Daniele Rindone
4 min

La vita capovolta di Romagnoli piano piano si sta ribaltando di nuovo. Eccolo dentro alle prove di Sarri, ma non da figliol prodigo. E’ rimasto per non darla vinta a Lotito, con l’idea di partire a luglio. Fin quando sarà nella Lazio ne difenderà i colori, per lui è una vocazione prima di una missione anche se quanto accaduto può averne cambiato la percezione. La ripartenza non è stata repentina. Ha ricominciato allenandosi a parte martedì. Ieri ha lavorato di mattina, partecipando alle prove tattiche. Nel pomeriggio è rimasto a riposo. Si trascina un affaticamento, si era sacrificato col Como e col Lecce. Ha saltato il Genoa per i motivi noti. Ora è tutto nelle mani di Sarri. Rinunciarci contro una Juve lanciatissima non è facile per quanto una penitenza, dopo tutto quello che è successo, di solito viene comminata. L’indulgenza è obbligata stando al numero di centrali disponibili, i soli Gila e Provstgaard. Patric s’è riaffacciato ieri in squadra dopo l’ennesimo stiramento.

"Romagnoli? Sta là"

Romagnoli si candida, aspetta le mosse dell’allenatore. La sua disponibilità verrà valutata tra oggi e domani, negli allenamenti più vicini alla partita. «Romagnoli? Sta là», è la reazione di Lotito alla domanda su Alessio, pronunciata ieri all’ingresso in Senato. Distacco, indifferenza nelle parole e nel tono del presidente. Non ha potuto fare altro che rassegnarsi all’idea di rivalutare il caso a fine stagione. In altri tempi, in altre situazioni, senza una difesa svuotata, forse avrebbe agito diversamente. Romagnoli resta il leader della difesa di Sarri, che non ha dimenticato l’accaduto. A metà dell’ultima settimana di mercato sono entrati in collisione. Alessio spingeva affinché Mau lo liberasse, senza ottenere soddisfazione.

Patric e Gigot, la situazione

Sarri nelle prossime ore valuterà se convocare o meno Patric. Gli infortuni si ripetono con cadenza preoccupante, spera di esserne uscito. Quanto Mau lo stimi è noto, può essere d’aiuto fino a giugno nelle rotazioni. E’ stato inserito in lista anche Gigot, sparito da agosto. Prima l’esclusione dalla lista, poi l’intervento alla caviglia, la lunga riabilitazione e il reintegro. E’ di nuovo in lista, c’era spazio anche per lui. Può rientrare nel giro di un mese. La Lazio ha necessità di far vedere che è di nuovo integro per venderlo in estate. A gennaio è stato impossibile. Non aveva mercato. Gigot sarà il quinto centrale, appena possibile. Pesa per 4 milioni a bilancio, è stato riscattato a giugno. Ha un ingaggio da oltre 2 milioni.

Rivoluzione a giugno

A giugno rivoluzione tra terzini e centrali. Marusic ha rinnovato. Lazzari può uscire. Gila sarà ad un anno dalla scadenza. Romagnoli conta di partire. Tavares è rimasto a gennaio, se non si sbloccherà andrà via. Pellegrini sarà valutato da qui a giugno, pesa l’ingaggio da oltre 2 milioni. E’ in atto l’operazione taglia e cuci. Gli ingaggi più pesanti erano di Taty, Guendouzi e Romagnoli oltre Zaccagni. La scusa del ringiovanimento permette alla società di abbassare il monte ingaggi, a rischio insostenibilità nel caso della seconda stagione senza qualificazione in Europa.

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