Rebus Lazio, Sarri deve fare delle scelte: sono tutti in bilico

Maldini riposa? Ratkov chiede spazio. Intanto Przyborek sogna il debutto. Cataldi è indispensabile
Carlo Roscito

ROMA - Tutti in ballo, tutti in bilico. Doppio piano di Sarri, quattro giorni per riflettere sulle mosse anti-Toro e di conseguenza sulla semifinale di Coppa Italia. Mai così tanti dubbi di formazione, per molti calciatori potrebbe essere un vantaggio essere esclusi dalle scelte. Due partite tra domenica e mercoledì, la seconda nettamente più importante, cruciale per allungare le motivazioni stagionali e tenere aperte le speranze europee. La domanda sorge spontanea e coinvolge ogni reparto: in quanti verranno risparmiati in vista dell'andata all'Olimpico del 4 marzo? Qualcuno sarà costretto agli straordinari, qualcun altro potrebbe partire dalla panchina a Torino per poi ritrovare spazio da protagonista contro l'Atalanta. Si fanno i conti con il momento di forma e con la fatica accumulata nell'ultimo periodo.

Lazio, i dubbi di Sarri

L'infermeria condizionerà qualche decisione cancellando possibili rotazioni di spessore. Il primo caso è in regia: Rovella è finito ko, rimarrà ai box per circa tre mesi per l'operazione alla clavicola destra fratturata a Cagliari. Cataldi difficilmente potrà rifiatare nei prossimi 180 minuti e in generale nelle gare rimaste da qui a fine maggio. È diventato ancor di più uno degli inamovibili. Gli infortuni di Gila e Basic, oltre allo stop del lungodegente Pedro, accorciano le opzioni a disposizione obbligando Sarri a rischiare più giocatori nei due confronti imminenti. L'undici per Torino è un vero rebus. Sarri può testare in parte gli uomini da riproporre con l'Atalanta oppure farne riposare il maggior numero possibile per arrivare alla sfida di mercoledì con una squadra più fresca.


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Sarri, tutte le opzioni

Soprattutto in attacco le soluzioni sono allargate. Maldini, sempre titolare da falso nove (5 presenze), può partire tra le riserve per la prima volta da quando è arrivato. Chiedono una chance Ratkov e Dia, oltre a Cancellieri (può scalzare Isaksen a destra) e Noslin, utilizzabile sia come centravanti, sia a sinistra per Zaccagni, recuperato da poco dalla lesione muscolare all'addome. A prescindere sono previste staffette in ogni zona del campo. A centrocampo due maglie da consegnare tra Dele-Bashiru, Taylor e Belahyane, in più cerca il debutto in corsa Przyborek. In difesa, con Gila out almeno domenica, potrebbe essere scelta la coppia Patric-Provstgaard in caso di riposo concesso a Romagnoli. Così, però, rimarrebbe fuori la guida della linea. Tavares e Pellegrini rinnovano il duello a sinistra, Marusic è l'unico senza cambio a meno di un rilancio di Hysaj o Lazzari, appena recuperato. Allora sì che sarebbe già evidente il pensiero dell'Atalanta...

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ROMA - Tutti in ballo, tutti in bilico. Doppio piano di Sarri, quattro giorni per riflettere sulle mosse anti-Toro e di conseguenza sulla semifinale di Coppa Italia. Mai così tanti dubbi di formazione, per molti calciatori potrebbe essere un vantaggio essere esclusi dalle scelte. Due partite tra domenica e mercoledì, la seconda nettamente più importante, cruciale per allungare le motivazioni stagionali e tenere aperte le speranze europee. La domanda sorge spontanea e coinvolge ogni reparto: in quanti verranno risparmiati in vista dell'andata all'Olimpico del 4 marzo? Qualcuno sarà costretto agli straordinari, qualcun altro potrebbe partire dalla panchina a Torino per poi ritrovare spazio da protagonista contro l'Atalanta. Si fanno i conti con il momento di forma e con la fatica accumulata nell'ultimo periodo.

Lazio, i dubbi di Sarri

L'infermeria condizionerà qualche decisione cancellando possibili rotazioni di spessore. Il primo caso è in regia: Rovella è finito ko, rimarrà ai box per circa tre mesi per l'operazione alla clavicola destra fratturata a Cagliari. Cataldi difficilmente potrà rifiatare nei prossimi 180 minuti e in generale nelle gare rimaste da qui a fine maggio. È diventato ancor di più uno degli inamovibili. Gli infortuni di Gila e Basic, oltre allo stop del lungodegente Pedro, accorciano le opzioni a disposizione obbligando Sarri a rischiare più giocatori nei due confronti imminenti. L'undici per Torino è un vero rebus. Sarri può testare in parte gli uomini da riproporre con l'Atalanta oppure farne riposare il maggior numero possibile per arrivare alla sfida di mercoledì con una squadra più fresca.


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