Lazio, cosa c’è dietro alla decisione dei tifosi di tornare allo stadio nella sfida con il Milan

Una scelta maturata per vivere insieme una sorta di ultima danza, ma non c’è alcun riavvicinamento con la società: sarà ancora contestata
Marco Ercole
4 min
TagsLazio

ROMA - Un'ultima notte d'amore, poi sarà di nuovo silenzio. I gruppi organizzati del tifo biancoceleste ieri hanno annunciato una svolta nella protesta contro la società: torneranno allo stadio, ma soltanto per Lazio-Milan di domenica sera. Poi lasceranno nuovamente vuota la Curva Nord fino al termine della stagione. Una presenza eccezionale, una sorta di “last dance” che hanno deciso di concedersi prima di proseguire nella "contestazione assente".

L'Olimpico a Lazio-Milan

La decisione è stata comunicata attraverso una nota diffusa ieri sui propri canali social e via radio, in cui viene ribadito come la linea della protesta non sia cambiata. Le ultime quattro partite all’Olimpico sono state vissute da lontano, una scelta forte e dolorosa per manifestare il dissenso nei confronti della gestione del presidente Lotito. Domenica, però, i tifosi vogliono tornare a vivere per un’ultima volta l’atmosfera dello stadio tutti insieme. L’obiettivo è chiaro: trasformare Lazio-Milan in una serata speciale, con uno stadio intero a dimostrare cosa il popolo laziale sia in grado di essere. Per questo l'invito è di riempire interamente l’Olimpico, per evitare che i settori restino vuoti o vengano occupati dai tifosi rossoneri. L’idea è quella di vivere novanta minuti intensi, in cui sostegno alla squadra e contestazione alla società possano convivere. In tal senso, un aiuto è arrivato dal reparto marketing del club, che ha deciso di riaprire la possibilità per gli abbonati "Aquilotti" (Under 14) di riconfermare il proprio posto per la gara a tariffa agevolata.

SCELTA

È già in preparazione una coreografia che promette di essere spettacolare, anche se resta da capire se verrà autorizzata. Nel messaggio diffuso emerge un concetto molto chiaro: la scelta di tornare allo stadio per una sola partita non rappresenta un passo indietro. Al contrario, viene descritta come un momento simbolico, un modo per “regalarsi” un’ultima serata insieme. I gruppi organizzati sottolineano come non ci siano stati segnali concreti per riaprire un dialogo con la società e come alcune dichiarazioni recenti del presidente abbiano ulteriormente irrigidito le posizioni. Da qui la decisione di proseguire nella linea della contestazione, pur mantenendo il sostegno alla squadra. Domenica sera, dunque, l’Olimpico tornerà a riempirsi di bandiere, cori e passione. Ma sarà una presenza a tempo determinato: "È una decisione molto dolorosa, che per la prima volta ci vedrà lontani da quegli spalti che sono la nostra casa ma riteniamo che questo sia l'unico modo per far comprendere a questa dirigenza che non saremo complici dei loro fallimenti".

Derby

Restano ancora aperte alcune questioni. Sul derby, che la Lazio giocherà formalmente in trasferta, non è stata ancora presa una decisione. La scelta verrà comunicata più avanti, per ora l’unica certezza è quella di domenica. Un’ultima notte, tra tifo e contestazione. Poi la Nord tornerà vuota, e con lei probabilmente tutto l'Olimpico. La protesta proseguirà fino alla fine della stagione. Un rumorosa pausa simbolica prima di tornare al silenzio. Un'ultima notte d'amore, almeno per questa stagione.


BIANCOCELESTE TUTTO L'ANNO! Abbonati per 3 mesi a 19,90€ e ricevi GRATIS A CASA TUA il Calendario Ufficiale 2026 dalla S.S.Lazio © RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio