Sarri perde la testa per il recupero allungato e viene espulso da Guida

Epilogo amaro per il tecnico toscano nel finale di Lazio-Milan: le sue proteste con il quarto uomo gli costano il cartellino rosso
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Epilogo amaro in una serata dolcissima per Maurizio Sarri, che chiude Lazio-Milan in anticipo, allontanato dall'arbitro su segnalazione del quarto uomo per aver perso le staffe durante il recupero del match dell'Olimpico, vinto dai biancocelesti grazie alla rete messa a segno nel primo tempo da Isaksen.

"Così non va bene", poi il rosso

Sarri aveva iniziato la partita con l'abbraccio simbolico alla Curva Nord, che lo aveva chiamato durante il riscaldamento per tributargli la gratitudine del popolo laziale. Poi in campo il capolavoro tattico del toscano, che imbriglia la squadra di Allegri, conducendo in porto una vittoria pesante soprattutto nell'economia del campionato, più che per la Lazio stessa. Durante il recupero però, Sarri perde le staffe, lamentadosi con il quarto uomo nel momento in cui viene comunicato un minuto supplementare: "Non va bene, così non va bene!". Nessun insulto ma una condotta giudicata inappropriata e punita con il cartellino rosso dal direttore di gara Guida.

"Ho chiesto da dove ca**o avesse tirato fuori due minuti in più"

Al termine della partita, in sala stampa, è stato lo stesso Sarri a raccontare l'episodio dell'espulsione: "Mi ha buttato fuori perché ha dato sei minuti di recupero, ne ha aggiunti altri due e gli ho detto da dove ca**o li avesse tirati fuori. Non ho offeso nessuno, ho usato un'espressione forte e mi ha mandato fuori".

 

 


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